Nel calcio moderno l’inferiorità numerica pesa come un macigno. L’ha scoperto a sue spese la Juve Stabia di Abate, pienamente in controllo del match e in vantaggio di due reti fino al momento in cui, ingenuamente, Cacciamani ha guadagnato anzitempo la via degli spogliatoi per somma di ammonizioni. Il secondo tempo è un assedio del Catanzaro che riesce a riprenderla grazie alla rete del solito Iemmello. Abate e Aquilani si spartiscono un punto.
Primo tempo
Solito approccio di personalità delle Vespe che vanno a Catanzaro per imporre il proprio gioco. Già dopo 5 minuti Gabrielloni fa tremare il Ceravolo ma l’assistente ferma tutto per fuorigioco. Il Catanzaro prova a scuotersi ma sono le Vespe a stappare il match: al 20’º’ Maistro inventa per Gabrielloni che si presenta in area contro Bettela. Sterzata secca del 9 che viene atterrato: per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Gabrielloni che spiazza Pigliacelli e porta in vantaggio le Vespe. Il Catanzaro risponde con una grande giocata di Iemmello che libera Cassandro lanciato in area: Cacciamani lo trattiene ma per il Var il fallo è avvenuto fuori area. La grande occasione per il pareggio arriva dal piede del talento di casa Catanzaro ma il mancino di Cisse viene deviato e finisce di poco a lato. A meno di un minuto dalla fine del primo tempo le Vespe trovano il raddoppio e l’azione è uno spettacolo: Confente trova Stabile, l’ex Inter verticalizza per Gabrielloni che in due tocchi libera Carissoni davanti a Pigliacelli che è freddissimo e trova il due a zero. In pieno recupero però, il giovane Cacciamani si fa espellere per somma di ammonizioni, costringendo le Vespe a giocare in 10 la seconda frazione.
Il secondo tempo
La seconda frazione si apre con una girandola di cambi: Abate ridisegna la Juve Stabia con un 3-5-1-1 inserendo Mosti e Reale per Maistro e Pierobon. Il canovaccio è chiaro: il Catanzaro gira palla e carica a testa bassa, la Juve Stabia prova a resistere e a chiudersi. Il fortino gialloble però capitola dopo appena 8 minuti quando Verrangia beffa Correa, colpevolmente disattento in marcatura e trafigge Confente. Il “Ceravolo” si galvanizza e spinge le Aquile con forza verso il pareggio che arriva 18 minuti più tardi. Ruggero e Giorgini si addormentano e lasciano soli in area i due attaccanti principi del Catanzaro: sponda di Pittarello e rete di Iemmello, arrivato a quota 10 reti contro le Vespe, sua vittima preferita. Il Catanzaro prova un insperato forcing finale alla ricerca della prima vittoria stagionale ma è la Juve Stabia che in contropiede avrebbe l’occasione per tornare in vantaggio: Burnete, appena entrato, spreca tutto, non riuscendo a trovare Correia lanciato a rete. Al 96’ c’è ancora tempo per un ultimo brivido con Cisse che sfonda da sinistra e mette in mezzo: Bellich e Iemmello si allacciano ma per il Var e l’arbitro non c’è niente. La partita termina così 2-2, un risultato che la Juve Stabia si tiene ben stretto visto l’andazzo della ripresa.

