Shampoo, taglio e marijuana dal barbiere del Napoletano: arrestato

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Un saloon dell’erba nascosto dietro l’insegna di un vero negozio di barbiere. A Casoria, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno scoperto che il barbiere non si offriva soltanto un taglio o una sfumatura impeccabile: nel retrobottega, infatti, il titolare proponeva anche marijuana, trasformando il locale in un vero e proprio “coiffeur & cannabis club”. Il blitz è scattato dopo alcune segnalazioni. I militari dell’Arma, entrati nel negozio, hanno trovato 69 grammi di erba, un bilancino di precisione e tutto il materiale necessario per il confezionamento. Non proprio gli attrezzi classici di chi lavora con forbici e rasoi. Il barbiere-pusher, un 49enne incensurato di Casavatore, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Adesso si trova agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio.

La scena, più da western metropolitano che da salone di quartiere, ha confermato come in certi casi il confine tra bottega artigianale e bazar illegale possa essere sottile come un capello. Nel negozio di Casoria, il “pacchetto completo” rischiava di trasformare una semplice seduta dal barbiere in un viaggio decisamente più allucinato. La vicenda rimette al centro la questione dello spaccio diffuso nei comuni dell’hinterland napoletano: luoghi insospettabili, attività di facciata e clienti che, tra una sfumatura e un “taglio pari”, potevano ritrovarsi in un saloon dove, più che la lozione dopobarba, a circolare era ben altro.