Agerola, gran finale di “Stelle a Corte”: ai fornelli Guarino e Pérez Arellano

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Arriva da Palma di Maiorca l’ospite del quinto e ultimo appuntamento della rassegna “Stelle a Corte”, ospitata presso La Corte degli Dei di Agerola. Martedì 30 settembre lo chef Vincenzo Guarino ha suggellato il percorso delle cene a “quattro mani” accogliendo in cucina Fernando Pérez Arellano, due Stelle Michelin con il suo ristorante Zaranda.

La filosofia di Arellano, che ha fatto dell’attenzione al territorio il punto di partenza per una cucina aperta alle contaminazioni internazionali, si riflette in ogni sua creazione. Non a caso ama definire la sua proposta “una cucina con un’anima tradizionale e un cuore pionieristico”. La sua carriera lo ha visto formarsi nei migliori ristoranti d’Europa, da Don Alfonso a Sant’Agata sui Due Golfi fino a Maison Pic in Francia, prima di aprire il Zaranda a Madrid e poi a Palma.

Una visione che si sposa perfettamente con quella di Guarino, accomunata dalla predilezione per i prodotti locali, reinterpretati attraverso tecniche e suggestioni internazionali. A impreziosire ulteriormente la serata, anche la presenza dello special guest Jordi Cantó Castelló, executive chef del ristorante stellato Sa Clastra di Maiorca.

Il menù, pensato come un vero e proprio viaggio sensoriale, ha previsto finger food e amuse bouche accompagnati da un cocktail di benvenuto, seguiti da due antipasti – freddo e caldo – in abbinamento con etichette d’eccellenza come il Fiano della Stella di Cantine Joaquin e il Fiorduva di Marisa Cuomo. A seguire, il “Risotto alla Parthenope 2.0” firmato da Guarino e il piatto di Arellano, il “Porc Negre con anguilla affumicata, salsa spumosa di cipolla e manitas”, omaggio alla razza autoctona maiorchina.

Il gran finale è stato affidato al Maestro Pasticcere Luigi Biasetto, campione del mondo di pasticceria, che ha deliziato gli ospiti con un percorso che ha spaziato dal panettone gastronomico al pomodoro e basilico fino a un predessert di panettone tostato con ricotta, fichi e noci. Chiusura con una spuma di cioccolato criollo del Venezuela e piccola pasticceria di cioccolatini e macaron.

Un incontro che ha unito tradizioni, territori e visioni internazionali, suggellando nel migliore dei modi la rassegna che ha illuminato l’estate di Agerola.