La candidatura di Salerno per ospitare gli Europei del 2032 è una “sfida epocale” che la città intende vincere. Lo ha ribadito il sindaco di Salerno, affiancato dal presidente del comitato promotore e da un consigliere comunale, in un incontro con i media. Al centro della discussione non c’è solo il calcio, ma un’intera visione di crescita per la città.
“Il sindaco promette un impianto ‘perfettamente autonomo dal punto di vista energetico’”, recita il sottotitolo dell’articolo. La riqualificazione dello stadio Arechi è il pilastro del progetto, ma la visione è più ampia. Il piano include la riqualificazione dei dintorni, con l’obiettivo di trasformare l’area in un polo sportivo e turistico all’avanguardia.
Il consigliere delegato, Danto Santoro, ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato che unisce “stadio, l’hospitality e i campi di allenamento”. L’intento è trasformare gli spazi sportivi in luoghi di incontro, con un’attenzione particolare all’innovazione e alla sostenibilità. Si parla di tecnologie moderne, come la sanità digitale e l’intelligenza artificiale, per migliorare l’esperienza dei visitatori.
Non solo calcio: la sfida è l’impatto positivo sulla città
“Attivare operazione Alto Impatto, più uomini in città”, è l’invito del consigliere, che mette in luce la volontà di coinvolgere attivamente la comunità in questo processo di cambiamento. I lavori non si limiteranno alla sola struttura sportiva, ma influenzeranno l’intera città, con interventi che toccheranno il trasporto pubblico, i servizi di accoglienza e la sicurezza. L’obiettivo è garantire un impatto positivo per tutti i cittadini.
Il sindaco ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni e i vari enti per raggiungere l’obiettivo. “Siamo fiduciosi di poter superare ogni ostacolo”, ha dichiarato. L’evento rappresenta una grande opportunità di sviluppo per Salerno, con ricadute positive in termini economici, sociali e di immagine a livello internazionale.
Il progetto per Euro 2032 è visto come un volano per la crescita, con un’eredità che andrà ben oltre il torneo. L’impegno è trasformare Salerno in una città più moderna, sostenibile e accogliente, pronta a competere a livello internazionale.

