Concorsi Sanità, indagato il Presidente della Commissione Regionale Enzo Alaia

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Nuovo terremoto nella sanità campana. Enzo Alaia, presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Campania, è finito sotto inchiesta per presunte irregolarità legate alla gestione di concorsi pubblici. La notizia è stata resa nota dallo stesso Alaia attraverso un post diffuso sui social. Nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Avellino, i carabinieri hanno eseguito perquisizioni presso l’abitazione e l’ufficio del consigliere, sequestrando documenti e materiale utile a chiarire i fatti. Al momento, sono sei le persone ufficialmente indagate, ma la platea dei coinvolti potrebbe allargarsi. L’attenzione degli inquirenti si concentra su alcuni concorsi nel settore sanitario, con candidati che avrebbero cercato di ottenere vantaggi indebiti tramite contatti considerati “influenti”. Alaia viene indicato come uno dei riferimenti coinvolti.

Il fascicolo aperto dalla Procura ipotizza manipolazioni nelle selezioni pubbliche. Secondo le ricostruzioni emerse, in un’occasione un candidato avrebbe offerto ad Alaia due chili di mozzarelle come “omaggio”, gesto che viene ora analizzato dagli investigatori come possibile forma di scambio di favori. In generale, i sospetti riguardano facilitazioni e scorciatoie che avrebbero compromesso la meritocrazia. Alaia, in un lungo messaggio rivolto ai propri sostenitori, ha ribadito la sua totale estraneità: «Ho sempre agito nel rispetto delle regole e dell’etica. Confido che presto la mia posizione sarà chiarita. Ho affidato la mia difesa all’avvocato Benedetto De Maio e non appena sarà possibile chiederò di essere ascoltato dagli inquirenti». Il consigliere ha poi espresso “massima fiducia” nell’operato della magistratura. Va ricordato che già in passato il nome di Alaia era stato tirato in ballo. Un esposto anonimo del 2022, riportato allora da Avellino Today, parlava di presunte pressioni esercitate tramite “pizzini” su consiglieri comunali e dirigenti dell’Azienda Ospedaliera di Avellino. Nel documento si sosteneva che venissero evitati i telefoni per sottrarsi ad eventuali intercettazioni. Oggi, a tre anni di distanza, nuove anomalie sono state segnalate anche in concorsi dell’ASL Napoli 2 Nord, con candidati che denunciano presunti favoritismi verso concorrenti della provincia di Avellino.

È bene sottolineare che le accuse restano, al momento, ipotesi investigative. Toccherà alla magistratura verificare se ci siano state effettive irregolarità. Di certo, la vicenda alimenta nuove ombre sul sistema concorsuale campano, già più volte finito sotto osservazione. Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che ha confermato la sospensione del concorso per operatori socio-sanitari dell’ASL di Salerno: «Erano arrivate segnalazioni gravi, addirittura la voce che i posti fossero in vendita. Abbiamo riscontrato anomalie e deciso di bloccare la procedura. Riprenderà tra sei mesi con regole più stringenti». De Luca ha poi chiuso con un’ironia amara proprio su Alaia: «Dio lo abbia in gloria, spero goda di buona salute».