Cancro ai polmoni, parte la sperimentazione del primo vaccino a mRNA

0
75

Un passo che potrebbe segnare la storia della medicina. Il primo vaccino al mondo contro il cancro ai polmoni basato sulla tecnologia a mRNA è entrato ufficialmente in fase di sperimentazione clinica in sette Paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Germania.

Il progetto, chiamato BNT116, porta la firma di BioNTech, la stessa azienda che durante la pandemia ha sviluppato insieme a Pfizer il vaccino anti-Covid. L’obiettivo è ambizioso: addestrare il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali polmonari, sfruttando la stessa piattaforma mRNA che ha rivoluzionato la risposta globale al coronavirus.

Il traguardo è già realtà: un uomo di 67 anni di Londra è stato il primo paziente al mondo a ricevere la dose inaugurale. È l’inizio di uno studio clinico che punta ad arruolare migliaia di partecipanti nei prossimi anni. BioNTech, infatti, ha fissato un obiettivo chiaro: raggiungere 10.000 pazienti entro il 2030, aprendo la strada a una vera e propria immunoterapia personalizzata.

Il BNT116 non è un trattamento generico: il vaccino è progettato per colpire in modo mirato gli antigeni tipici del tumore polmonare, attivando una risposta immunitaria capace di contrastare la malattia. In prospettiva, potrebbe trasformare la lotta al cancro da una strategia reattiva a un approccio proattivo e mirato, in cui il sistema immunitario viene “allenato” ad anticipare e neutralizzare le cellule tumorali.

Gli esperti parlano di una svolta senza precedenti. Se i risultati clinici confermeranno le attese, si aprirà una nuova era nella terapia oncologica, in grado di affiancare e forse un giorno superare le attuali cure, come chemio e radioterapia, spesso gravose per i pazienti.

Quella che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza, oggi si trasforma in scienza concreta. E il futuro della cura contro uno dei tumori più aggressivi e diffusi al mondo sembra essere già cominciato.