La Campania si conferma una delle regioni italiane più dinamiche sul fronte delle infrastrutture. Lo rivela la terza edizione del Libro Bianco sulle infrastrutture regionali, realizzato da Unioncamere Campania con il supporto tecnico di Uniontrasporti. L’indice di performance regionale è pari a 107,7, un dato superiore alla media nazionale che si attesta a quota 100.
In questo scenario il porto di Salerno emerge come un punto di forza assoluto, con un indice pari a 239,8 che ne certifica l’efficienza e la capacità di rappresentare un vero motore per la logistica e lo sviluppo del territorio. Non solo un’infrastruttura funzionante, dunque, ma un asset strategico in grado di incidere concretamente sull’economia locale e regionale.
Il rapporto mette in luce anche le direttrici di crescita del sistema dei trasporti campano. La sfida principale riguarda il potenziamento delle connessioni interne ed esterne, in particolare con l’alta capacità ferroviaria, le arterie stradali principali e i nodi portuali. L’obiettivo è quello di rafforzare l’accessibilità dei territori, ampliare i collegamenti con i mercati nazionali e internazionali e ridurre la congestione nelle aree urbane.
Il presidente di Unioncamere Campania, Tommaso De Simone, ha sottolineato il ruolo del sistema camerale come facilitatore dei processi di infrastrutturazione, capace di dialogare con le imprese e le istituzioni per programmare interventi mirati e coerenti con le esigenze del tessuto economico. L’idea è costruire una rete infrastrutturale non solo più moderna, ma anche sostenibile e competitiva.
Restano però da affrontare alcune criticità, come il divario ancora evidente tra le zone costiere, meglio collegate e attrezzate, e le aree interne, che scontano maggiori difficoltà di accesso. Proprio per questo la realizzazione e il completamento delle grandi opere programmate diventano decisivi per trasformare i dati incoraggianti in benefici concreti e diffusi.
Il porto di Salerno, con i numeri che lo collocano in cima alle performance regionali, rappresenta oggi il simbolo di un’infrastruttura che non solo funziona, ma che può diventare il cuore pulsante di una strategia di crescita più ampia, capace di trainare l’intera Campania verso nuovi traguardi di sviluppo economico e sociale.

