Un viaggio con Colella (24 settembre) Solimena (25 settembre) e, per finire, si toccherà il mondo magico delle fiabe (26 settembre).
di Giorgia Valentini
Sotto le stelle, la città di Nocera riscopre sé stessa tra archeologia, parole e visioni. C’è un’Italia che legge, ascolta e contempla, che si ferma davanti a un quadro, si emoziona per una canzone, riflette su una pagina scritta bene, è l’Italia che non fa notizia, ma fa cultura e che a Nocera Inferiore, per sei notti di settembre, diventa spettacolo. Si chiamano “Notti Bianche della Cultura”, ma il vero titolo sarebbe “Riscoperta” di una città, della sua storia e della sua anima.
Dal 18 al 26 settembre, Nocera si toglie la maschera del torpore e si mostra per quello che è: un palcoscenico aperto, con radici millenarie e visioni contemporanee, tutto gratuito, tutto pensato con il cuore, la testa e lo zampino di
Ferdinando Padovano , presidente della commissione cultura, un plauso all’assessore Federica Fortino, ai sindaci Paolo De Maio e Gennaro D’Acunzi, alle rispettive giunte.
Giovedì 18: Rea, radici e ritorni
Si parte giovedì 18 alle 18:30 nel cortile della biblioteca comunale. Lì dove si studia in silenzio durante l’anno, per una sera si parlerà ad alta voce di Domenico Rea, scrittore, napoletano di penna ma nocerino d’anima. Lucia Rea e Vincenzo Salerno presentano il libro “Andavo a piedi scalzi in questa fiaba”, con ospiti di peso.
Poi, al calar del sole, la cultura cambia abito ma non sostanza: al Museo Archeologico di Sant’Antonio, alle 20:00, NUCLEA presenta “Segni di appartenenza archemporanei” un progetto di arte contemporanea che dialoga con i resti del passato. A seguire, alle 21:30, Alessandra Tomolillo riempirà di musica le scale monumentali della Chiesa, in un concerto che segna il suo ritorno in città dopo un anno e mezzo.

Venerdì 19: De André, l’anarchia poetica e la memoria degli scavi
Dalle 19.00 al parco archeologico Alfonso e Matteo Fresa di Nocera Superiore c’è un evento organizzato dall’amministrazione e dall’associazione Gruppo Archeologico Nuceria –
“I sapori dell’antica Nuceria” con ingresso agli scavi e degustazione gratuiti. Mentre a Nocera Inferiore dalle ore 21:00 in Piazza del Corso, sarà Diego De Silva il protagonista, lui scrittore, musicista e mente lucida del nostro tempo, vestirà i panni del narratore musicale per un omaggio a Fabrizio De André: parole, suoni e storie con il Quartetto Malinconico. Uno spettacolo da tenere stretto, e per chi ha il vizio della storia, gli scavi archeologici saranno aperti: memoria viva, pietre che parlano.
Sabato 20: Lanzetta urla, i monaci rispondono
Il 20 settembre, si sale al convento di Sant’Andrea. Peppe Lanzetta porta in scena “L’Urlo” accompagnato dalla chitarra di Jennà Romano in un viaggio nelle viscere del Sud, tra rabbia e poesia, ma non finisce qui: visite guidate nelle antiche celle dei monaci, grazie all’associazione Sant’Andrea. Spiritualità e carne, memoria e presente.
Martedì 24: Colella, Conte e il sorriso partenopeo
In Villa Comunale, la cultura si fa anche risata grazie ai ragazzi di Controcorrente, che guideranno le visite prima dello spettacolo “Pigliate ‘na pastiglia”. Sul palco, due fuoriclasse: Amedeo Colella, umorista partenopeo doc, e Gianni Conte, voce storica dell’orchestra italiana di Renzo Arbore. Risate intelligenti, non per forza leggere.
Mercoledì 25: Solimena torna a casa
Giornata storica. Il 25 settembre, nella Chiesa di San Matteo, si presenta in anteprima il restauro de “La Sacra Famiglia” di Francesco Solimena. Un dipinto che torna a splendere accanto agli scavi aperti. Ma la vera magia sarà il teatro: un attore nei panni di Angelo Solimena guiderà il pubblico in un racconto tra arte, fede e storia. Parlerà del figlio Francesco, de “La Deposizione” ritrovata l’anno scorso, del suo matrimonio proprio in quella chiesa millenaria, un viaggio dentro l’opera, fuori dal tempo.
Giovedì 26: Fiabe, sogni e un ospite d’oro
Si chiude in bellezza con i più piccoli, ma il finale è da festival internazionale, nel cortile della Curia Diocesana andrà in scena “Fiabe in tenda”, un racconto animato di Peter Pan, tra costumi, magia e stupore. Prima, visite guidate al museo con la storia di San Prisco e di Angelo Solimena e poi, ospiti importanti a sorpresa.
Nocera, al centro del mondo culturale
Queste non sono solo notti bianche, sono notti lucide,.in cui Nocera si guarda allo specchio e scopre di avere ancora tanto da dire, da mostrare, da raccontare. Una città viva, che non ha paura di pensare, di emozionarsi, di confrontarsi. E allora accendiamole, queste notti. Perché la cultura, quella vera, non dorme mai.

