È diventata definitiva la condanna a 4 anni e 3 mesi di reclusione per un uomo di Angri, riconosciuto colpevole di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Nocera Inferiore al termine di un lungo procedimento avviato nel 2015, quando l’imputato fu raggiunto da un controllo domiciliare delle forze dell’ordine.
Durante la perquisizione, condotta dalla Guardia di Finanza di Nocera Inferiore, i militari scoprirono in una stalla adiacente all’abitazione oltre mezzo chilo di marijuana, da cui sarebbero state ricavabili circa 1.970 dosi. Insieme alla cannabis furono sequestrati anche 72 grammi di hashish, 13 di cocaina, un bilancino di precisione, un coltello e altro materiale utile al confezionamento delle dosi. Elementi che portarono a ritenere la droga destinata ad attività di spaccio e non a un uso personale.
L’uomo fu anche accusato di coltivazione di marijuana, poiché nella stessa stalla fu trovata una pianta alta circa 1,3 metri, ma per questo capo d’imputazione è stato assolto. Cadute per prescrizione, invece, le contestazioni relative al possesso di alcune cartucce e di una scimitarra lunga 27 centimetri.
In aula l’imputato aveva tentato di difendersi sostenendo che la droga non fosse sua, ma di un conoscente che gli avrebbe chiesto di custodirla per pochi giorni. Una tesi ritenuta poco credibile dal tribunale, che ha invece confermato la responsabilità diretta dell’uomo nella gestione dello stupefacente.
La condanna definitiva prevede, oltre alla pena detentiva, anche il pagamento di una multa di 21mila euro.

