La Juve Stabia di Abate si prende il primo scalpo di livello della sua stagione, imponendosi con un netto 3-1 al Picco di La Spezia, contro una squadra che nelle ultime due stagioni ha giocato due finali play-off e che anche in questa si presentava ai blocchi come una delle pretendenti alle zone più nobili.
Le Vespe di Abate confermano quanto di buono fatto vedere nelle prime uscite, aggiungendo però un piccolo, microscopico particolare: la palla, questa volta, ha oltrepassato la linea difesa dal portiere avversario. Anche la sorte ha arriso ai gialloblè e da questo punto di vista è emblematico il gol di Carissoni: l’esterno nelle due precedenti partite in casa si era visto negare la rete da due parate incredibili di Stankovic e Motta, mentre in questo weekend ha trovato una rete clamorosa schiacciando la conclusione che si è impennata e si è spenta sul secondo palo.
Oltre alla solita gara di attenzione nelle preventive e di pressione feroce, uno step importante l’hanno fatto le tre punte a disposizione di Abate: Gabrielloni è partito da titolare per la prima volta da quando è arrivato a Castellammare e al netto di una condizione fisica non ancora eccelsa ha subito dimostrato di avere grandi qualità, servendo un assist pregievole a Correia che trova così il primo gol con la maglia delle Vespe.
La prestazione dell’attaccante ha colpito soprattutto per quanto abbia svariato sul fronte offensivo, ripulendo palloni e andando a duello in ogni zona del campo: la sua heatmap colpisce proprio per la sua capacità di venire a legare e decentrarsi sulla sinistra, lasciando la zona destra sguarnita e libera di essere attaccata dalle incursioni di Correia e Maistro.

Non ha toccato un numero spropositato di palloni (26) ma i suoi movimenti sono stati indispensabili per lo sviluppo della manovra stabiese.
Juve Stabia, il solito Candellone è una garanzia, Burnete una furia da sgrezzare
Dopo quasi 60′ minuti, Abate richiama in panchina Maistro e Gabrielloni, stremati ma autori di un’ottima partita. Al loro posto entrano Candellone e Burnete, non esattamente dei cambi conservativi per congelare la partita ma anzi due calciatori che hanno aumentato ancor di più la fase di pressione offensiva delle Vespe.
Il capitano Candellone ha giocato lo stesso numero di palloni di Gabrielloni nella metà dei minuti, l’ha fatto con maggior pulizia (85% di passaggi riusciti) e pressando a inizio azione il centro sinistra dello Spezia. In mezzo, per non farsi mancare nulla, anche la semi rovesciata con cui ha ristabilito le due reti di distanza con i bianconeri.
Burnete invece è una vera furia: in poco più di mezz’ora ingaggia 6 duelli, recupera numerosi palloni e vede gioco con grande brillantezza, chiudendo l’incontro con il 100% di passaggi riusciti. Ha sul destro due grandi occasioni per chiudere l’incontro ma è frettoloso e impreciso entrambe le volte. In Primavera con il Lecce si è dimostrato un giocatore letale anche sottoporta e se migliora in questo aspetto anche coi grandi la Juve Stabia potrà contare su un altro ottimo attaccante. Le preoccupazioni estive ora lasciano il passo alle consapevolezze autunnali: la Juve Stabia c’era prima di La Spezia, ora sono arrivate anche le punte.

