San Matteo, 5 curiosità che forse non conosci sul patrono di Salerno

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Il 21 settembre Salerno celebra San Matteo Apostolo ed Evangelista, figura centrale della cristianità e simbolo identitario della città. La devozione verso di lui è antica e radicatissima, ma dietro il culto ci sono anche aspetti meno noti che rendono ancora più affascinante la sua storia. Ecco cinque curiosità che forse non tutti conoscono.

1. Non solo evangelista, ma anche esattore delle tasse

Prima di seguire Gesù, Matteo lavorava come pubblicano, cioè esattore delle tasse per conto dei Romani. Un mestiere che, all’epoca, lo rendeva impopolare presso i suoi concittadini. La sua scelta di lasciare tutto per diventare discepolo è il simbolo di una radicale conversione di vita.

2. Le reliquie e il viaggio travagliato

Le reliquie di San Matteo non furono sempre a Salerno. Arrivarono in città solo nell’XI secolo, durante la costruzione del Duomo voluto da Roberto il Guiscardo. La loro traslazione è avvolta da racconti leggendari che parlano di miracoli e di protezione divina per i marinai che le trasportavano.

3. Il legame con i pescatori

Secondo la tradizione, San Matteo è particolarmente vicino ai pescatori salernitani, che lo invocano come protettore. Nelle processioni, il suo busto benedice da sempre il mare e chi lo affronta per lavoro, un rito che ancora oggi viene vissuto con grande emozione dalla comunità.

4. Una festa che coincide con l’equinozio d’autunno

La ricorrenza liturgica del 21 settembre cade in prossimità dell’equinozio d’autunno, momento che da sempre simboleggia cambiamento e passaggio. Non a caso, per Salerno il giorno di San Matteo è visto come un’occasione di rinnovamento e di fiducia per l’anno che viene.

5. San Matteo e l’arte: da Caravaggio a Salerno

San Matteo è stato raffigurato da grandi maestri della pittura. Celebre è la trilogia di tele di Caravaggio nella Cappella Contarelli a Roma. Ma anche a Salerno, nel Duomo, le opere d’arte dedicate all’Evangelista arricchiscono un patrimonio che fonde fede, storia e bellezza artistica.

Un santo tra fede e identità

San Matteo è dunque molto più di una figura evangelica. È un simbolo di conversione, di identità civica e di speranza collettiva. La sua festa non è solo un appuntamento religioso, ma un intreccio di storia, cultura e tradizione che continua a definire l’anima di Salerno.