L’Olbia conquista tre punti preziosissimi sul campo della Palmese, imponendosi con il punteggio di 0-2 al termine di una gara intensa e ricca di emozioni. I sardi, trascinati dal talento e dall’esperienza di Daniele Ragatzu, autore del gol che ha sbloccato l’incontro, e da un superlativo Perrone tra i pali, hanno dimostrato solidità e concretezza, qualità decisive per portare a casa il successo.
La partita si accende subito. La Palmese parte con grande aggressività e al 3’ va vicina al vantaggio con un’iniziativa rapida, fermata provvidenzialmente da Buschiazzo. Ma è l’Olbia a colpire al primo affondo: al 6’ Biancu inventa un lancio millimetrico per Ragatzu, che non sbaglia davanti a Leone e firma l’1-0 con freddezza da veterano.
La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare, con Leone chiamato più volte agli straordinari e con una Palmese che prova a sfruttare la spinta del pubblico per rimettersi in carreggiata. Tuttavia, al 10’ gli ospiti trovano il raddoppio grazie a una prodezza di Deiana Testoni: il suo destro a giro dalla distanza si insacca all’incrocio, una perla che gela il “Comunale” e mette la sfida in salita per i campani.
La squadra di mister Di Costanzo non si arrende e prova ad accorciare le distanze. Galesio e D’Angelo creano le occasioni migliori, ma Perrone si erge a protagonista assoluto della serata: prima con un intervento spettacolare su una punizione velenosa di Uliano, poi con un riflesso felino su Galesio che sembrava destinato al gol.
Nella ripresa la Palmese aumenta il forcing. Gli ingressi dalla panchina danno freschezza, ma l’Olbia tiene botta con ordine e compattezza, concedendo solo qualche fiammata. A dieci minuti dalla fine Galesio spreca l’opportunità più nitida, mancando il bersaglio da posizione favorevole. Negli ultimi minuti, compresi i cinque di recupero, i rossoneri provano l’assalto disperato, ma i sardi resistono fino al triplice fischio.
Il verdetto finale premia la squadra di mister Greco, capace di unire qualità offensiva e rigore difensivo in una prestazione di carattere. La Palmese, pur generosa e spinta dal proprio pubblico, paga la poca concretezza sotto porta e l’ennesima grande serata di Perrone, autentico baluardo tra i pali.
Per l’Olbia è un successo dal peso specifico enorme, che conferma la crescita della squadra e la solidità del progetto tecnico. Per la Palmese resta il rammarico di una partita approcciata con coraggio ma compromessa da due episodi nei primi dieci minuti.

