A quattro mesi dall’arresto in flagranza torna a casa l’ex primo cittadino sorrentino
Era il 21 maggio di quest’anno quando Massimo Coppola all’epoca primo cittadino di Sorrento veniva fermato mentre intascava 6mila euro da un imprenditore in relazione all’appalto per l’affidamento dei servizi di refezione scolastica per il periodo 2023-2026, per un valore di oltre 4,5 milioni di euro.
Da allora sono trascorsi 4 mesi fino ad oggi, quando il gip di Torre Annunziata Maria Concetta Criscuolo ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex sindaco di Sorrento arrestato nell’ambito di un’inchiesta legata ad un presunto giro di tangenti sull’assegnazione degli appalti comunali, il cosiddetto metodo Sorrento.
Massimo Coppola è stato destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere: il primo arresto fu in flagranza, dopo avere ricevuto una mazzetta da un imprenditore, durante una cena in ristorante.
Il secondo arresto gli è stato notificato lo scorso 19 agosto.
Per dovere di cronaca segnaliamo che Massimo Coppola, difeso dagli avvocati Pane e Larosa, di recente ha iniziato a rispondere alle domande degli inquirenti, da qui probabilmente la concessione dei domiciliari.

