Napoli in festa: si scioglie il sangue di San Gennaro

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Sangue di San Gennaro: il prodigio che incanta Napoli

Ancora una volta, il prodigio si è compiuto. Alle ore 10.08, nel cuore del Duomo di Napoli, il sangue di San Gennaro, patrono e amato protettore della città, si è sciolto davanti agli occhi dei fedeli in preghiera. L’annuncio dell’abate della Cappella del Tesoro, monsignor Vincenzo De Gregorio, ha riempito la cattedrale di un lungo applauso, un gesto di gioia e gratitudine che ha unito il popolo napoletano in un’unica voce di fede.

“Abbiamo la gioia di annunciare che la reliquia è stata trovata completamente liquida”, ha proclamato monsignor De Gregorio, mentre, secondo tradizione, lo sventolio del fazzoletto bianco della Deputazione ha suggellato il compimento del miracolo.

Da secoli, lo scioglimento del sangue di San Gennaro è per i napoletani non solo un segno prodigioso, ma anche una carezza celeste, un simbolo di protezione e di speranza. È il linguaggio misterioso con cui il santo martire continua a parlare al suo popolo, rinnovando quel legame che resiste al tempo e alle prove della storia.

Il sangue di San Gennaro, che si conserva in due ampolle custodite nel prezioso reliquiario della Cappella del Tesoro, è per Napoli una testimonianza di fede incrollabile: un dono che attraversa i secoli, segno visibile della vicinanza del Santo alla sua città. Ogni volta che il prodigio si rinnova, i fedeli riconoscono in esso un invito alla fiducia, alla perseveranza e alla speranza anche nei momenti di difficoltà.

Il miracolo di San Gennaro, che si ripete tre volte l’anno – a settembre, a dicembre e a maggio – è un appuntamento in cui fede e tradizione si intrecciano, trasformando Napoli in un grande santuario a cielo aperto. Non si tratta solo di un evento religioso, ma di un’esperienza spirituale che unisce la comunità, rafforza l’identità del popolo partenopeo e rinnova il suo affidamento al patrono.

In questo giorno di grazia, Napoli innalza la sua preghiera al Santo Vescovo e Martire, chiedendo ancora una volta la sua protezione. Il sangue che torna a scorrere è segno di vita, di speranza e di rinnovata fiducia: un richiamo a guardare con fede al futuro, certi che San Gennaro continuerà ad essere scudo e guida del suo popolo.