Montoro, scoperta maxi-piantagione di marijuana: due denunciati

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Una piantagione di marijuana nascosta in una zona impervia e difficilmente accessibile, celata dalla fitta vegetazione dei boschi di Montoro, in provincia di Avellino, è stata scoperta e sequestrata dai militari della Guardia di Finanza di Avellino.

Le piante, già in avanzato stato di infiorescenza e alte oltre 1,80 metri, avrebbero garantito agli autori un ricavato illecito stimato in oltre 80 mila euro. Durante l’operazione sono stati sequestrati anche strumenti per la coltivazione, bilancini di precisione, trita-erbe e numerosi vasetti di vetro contenenti marijuana già essiccata e pronta per la vendita.

Due persone del posto sono state denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Avellino con l’accusa di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.


I reati legati alla coltivazione e allo spaccio di marijuana

Secondo la normativa italiana, la coltivazione non autorizzata di cannabis rientra tra i reati previsti dal Testo Unico sugli stupefacenti (DPR 309/90).
La pena per chi coltiva, produce, traffica o detiene sostanze stupefacenti a fini di spaccio può arrivare fino a 20 anni di reclusione, con multe che superano i 200 mila euro, a seconda della quantità e della gravità del fatto.

Anche il possesso per uso personale non è privo di conseguenze: pur non configurando un reato penale, comporta sanzioni amministrative come la sospensione della patente di guida, del passaporto e del porto d’armi, oltre a segnalazioni alle autorità competenti.


I danni legati al consumo di marijuana

Sebbene spesso percepita come una sostanza “leggera”, l’uso di marijuana può avere ripercussioni significative sia sul piano fisico che psicologico:

  • Sistema nervoso: il principio attivo, il THC, altera la percezione, la memoria a breve termine e i tempi di reazione, aumentando i rischi soprattutto alla guida.
  • Dipendenza: un consumo prolungato può generare dipendenza psicologica e, in alcuni casi, sindrome da astinenza.
  • Sfera psichica: studi scientifici hanno evidenziato un legame tra consumo abituale e comparsa di ansia, depressione e disturbi psicotici, in particolare nei soggetti predisposti.
  • Salute fisica: fumare marijuana comporta danni simili a quelli del tabacco, come irritazioni polmonari e problemi respiratori.

Un fenomeno diffuso e sotto controllo

Il sequestro a Montoro evidenzia come la coltivazione illegale di cannabis continui a rappresentare un’attività redditizia per la criminalità locale e non. Le autorità sottolineano l’importanza delle attività di controllo e repressione per contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti, soprattutto tra i più giovani.

Il caso ricorda quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione non solo sul piano investigativo, ma anche su quello educativo e preventivo, per sensibilizzare la popolazione sui rischi legati all’uso e allo spaccio di marijuana.