Sondaggi superficiali fino a 30 metri: tecniche non invasive e divieti di sosta in alcune strade. Dal 15 settembre 2025 la Regione Campania ha avviato una serie di indagini geologiche e geofisiche nei Campi Flegrei. L’obiettivo è realizzare uno studio di microzonazione sismica, utile a comprendere meglio la geologia dell’area e il movimento del suolo in una delle zone vulcaniche più complesse e delicate d’Europa.
Le operazioni prevedono sondaggi fino a circa 30 metri di profondità, con un diametro di soli 12 centimetri. Gli esperti sottolineano che si tratta di tecniche superficiali e poco invasive, progettate per non incidere in alcun modo sul sistema geologico dei Campi Flegrei né sulle strutture esistenti. «Non sono trivellazioni profonde né interventi capaci di destabilizzare il suolo» – spiegano i tecnici – «ma attività di analisi mirate e controllate».
Un cantiere leggero e rispettoso dell’ambiente
I lavori vengono condotti da personale specializzato con modalità studiate per ridurre al minimo l’impatto ambientale e urbano. Gli scavi sono definiti “contenuti e superficiali” e non comportano rischi per la stabilità del terreno o degli edifici circostanti.
Viabilità e divieti temporanei
Per consentire lo svolgimento delle indagini in sicurezza, la Regione ha emanato l’ordinanza n. 522 del 17 settembre 2025, che prevede divieti di sosta temporanei nelle seguenti strade:
- Via Circumlago di Lucrino
- Via Fasano
- Via Luciano
- Via Artiaco
- Via Coste d’Agnano
I divieti saranno in vigore nei giorni 19 e 22 settembre, dalle 9.30 alle 13.00.
Obiettivo: sicurezza e conoscenza
Questi studi rappresentano un passaggio fondamentale per migliorare la conoscenza scientifica del territorio e programmare azioni di prevenzione e sicurezza. La microzonazione sismica, infatti, consente di individuare le caratteristiche del suolo e la sua risposta in caso di eventi sismici, fornendo dati essenziali per la pianificazione urbanistica e la tutela dei cittadini.

