Altro che sliding doors. La carriera di José Mourinho continua a regalare colpi di scena e svolte inattese. Dopo l’esonero di fine agosto dal Fenerbahce, a seguito della mancata qualificazione alla fase a gironi di Champions League per mano del Benfica, il tecnico di Setúbal sembrava destinato a un lungo stop. Quello con il club turco era il quarto esonero consecutivo dal 2018, dopo Manchester United, Tottenham e Roma, e in molti avevano ipotizzato un declino irreversibile della sua parabola.
E invece, a sorpresa, il Benfica ha deciso di puntare proprio sullo “Special One”. Il club di Lisbona, reduce dall’eliminazione europea che è costata il posto a Bruno Lage, avrebbe avviato una trattativa diretta con Mourinho attraverso il presidente Rui Costa. Secondo il quotidiano portoghese A Bola, l’accordo sarebbe ormai a un passo: contratto fino al 2027, restano da definire soltanto gli aspetti economici, anche in relazione alla risoluzione con il Fenerbahce, che gli garantiva nove milioni netti per la stagione mancata.
Un ritorno che assume il sapore della coincidenza. Proprio al Benfica, nel 2000, Mourinho debuttò da capo allenatore, salvo dimettersi dopo soli due mesi e mezzo. Due anni più tardi trovò gloria al Porto, con cui vinse due campionati e la Champions League del 2004, trampolino per la Premier League e una carriera leggendaria tra Chelsea, Inter, Real Madrid e ancora Chelsea, prima dell’avventura in Inghilterra e in Italia chiusa con l’esperienza alla Roma.
Oggi il Benfica torna a bussare alla sua porta in un momento delicato: la società è scossa dall’eliminazione europea e dalle imminenti elezioni sociali, in cui alcuni candidati hanno addirittura evocato il nome di Jürgen Klopp come alternativa suggestiva. Rui Costa, però, sembra deciso a chiudere entro sabato l’accordo con Mourinho, simbolo del calcio portoghese insieme a Cristiano Ronaldo.
Intanto Lage, ormai ex tecnico, ha salutato con un pizzico di ironia: “Non so se arriverà Mourinho. Lui conosce molto bene il Benfica, lo ha affrontato di recente. Diceva che dovevo essere un uomo felice per tutte le opzioni che avevo a disposizione. Sicuramente sarà un uomo ancora più felice di me”.
Se l’ufficialità arriverà nelle prossime ore, per Mourinho non sarà soltanto una nuova sfida: sarà anche il ritorno alle origini, là dove tutto ebbe inizio venticinque anni fa.

