Boys Caivanese alla Puteolana: “Noi estranei, colpa di altre tifoserie”

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Puntuale arriva la risposta della Boys Caivanese alle accuse della Puteolana dopo i fatti di domenica scorsa a Cardito, quando i tifosi granata sono stati oggetto di un fitto lancio di bottiglie di vetro.

“La società Boys Caivanese, come già fatto nel finale di gara con le forze dell’ordine, dichiara la propria estraneità ai fatti accaduti allo stadio Papa di Cardito durante la gara di campionato Boys Caivanese – Puteolana.
La società gialloverde, organizzatrice dell’evento, ha predisposto tutte le misure per la riuscita secondo le norme dell’evento sportivo: vendita dei biglietti con GO2 con gli ospiti che hanno potuto acquistare il tagliando direttamente a Pozzuoli, separazione dei settori con ingresso dei locali a via San Paolo, lato Caivano, mentre gli ospiti da Cardito da via Bonavolontà, controllo alle porte con servizio privato di steward pagato dalla società, oltre alla comunicazione alle forze dell’ordine come avviso dell’evento sportivo.
Come tutti hanno potuto notare nulla è accaduto fino all’80’, poi secondo alcuni presenti c’è stato l’ingresso di alcuni tifosi non appartenenti alle due società in gioco. Questi personaggi, pare, hanno prima colloquiato con la tifoseria ospite, fino all’inizio del lancio di oggetti, che ad oggi non si comprende da dove sia iniziato. Situazione che poi ha coinvolto irreparabilmente più soggetti.
La società di casa ringrazia le forze dell’ordine per il lavoro effettuato, anche nel post gara nel riconoscimento di diversi tifosi puteolani attivi nel lancio di bottiglie e oggetti, oltre a minacce con mazze (come si evince da alcuni video e foto).
La società gialloverde ribadisce tutti gli sforzi effettuati per l’organizzazione in termini di Know-how, uomini e risorse economiche per l’organizzazione dell’evento sportivo, resta a disposizione, per quello nelle proprie competenze come sta avvenendo nelle ultime ore con le forze dell’ordine per la ricostruzione dei momenti concitati.
Ma è chiaro che la società che gioca perennemente fuori casa e i propri tifosi che erano regolarmente a tifare sono vittime e non carnefici.”