Arrestato Ciro Migliore: il pusher trans che era con Maria Paola Gaglione

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Un nuovo arresto scuote il Parco Verde di Caivano. Questa mattina i carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione di Ciro Migliore, 27 anni, già noto alle forze dell’ordine e conosciuto per essere stato l’ex fidanzato di Maria Paola Gaglione, la giovane morta tragicamente cinque anni fa in un inseguimento ad Acerra.

Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto un libro mastro con sigle e numeri che, secondo gli inquirenti, sarebbero riconducibili ad attività di spaccio, 1.675 euro in contanti, dieci dosi di cocaina e crack già confezionate e materiale per il confezionamento. Migliore è stato arrestato e si trova ora in attesa della convalida da parte dell’autorità giudiziaria.

Un passato già segnato dallo spaccio

Non è la prima volta che il 27enne finisce nei guai per droga: già nel febbraio 2021 fu arrestato per episodi di spaccio risalenti al 2018. Allora, Migliore aveva dichiarato che l’amore per Maria Paola lo aveva spinto a cambiare vita.

La tragedia di Maria Paola

Il nome di Ciro Migliore resta indissolubilmente legato alla vicenda di Maria Paola Gaglione, morta l’11 settembre 2020 ad Acerra. Quella notte la giovane viaggiava sullo scooter guidato dal fidanzato, mentre dietro di loro il fratello di lei li inseguiva su un’altra moto. La corsa finì in tragedia: il mezzo su cui viaggiavano Ciro e Maria Paola cadde al suolo, e la ragazza perse la vita sul colpo, mentre Migliore riportò la frattura di un braccio.

Dopo un lungo iter giudiziario, il fratello della ragazza è stato condannato a nove anni e sei mesi per omicidio preterintenzionale nei confronti della sorella e per lesioni aggravate nei confronti di Migliore. Una sentenza poi confermata anche in Cassazione.

Un destino segnato tra dolore e cronaca

All’epoca dei fatti, Migliore veniva ancora indicato con un nome femminile, non avendo concluso il suo percorso di transizione da donna a uomo. Oggi, a distanza di cinque anni da quella tragedia, il suo nome torna nelle cronache giudiziarie, questa volta per droga.

L’inchiesta prosegue: gli investigatori vogliono fare luce sui legami e sull’eventuale rete di spaccio che ruotava attorno al giovane, simbolo di una vicenda che aveva suscitato grande commozione in tutta Italia.