La scuola campana continua a fare i conti con un quadro preoccupante in termini di sicurezza, sostenibilità e servizi. È quanto emerge dal rapporto “Ecosistema scuola – XXV Rapporto sulla qualità degli edifici e dei servizi scolastici in Italia” di Legambiente, che analizza lo stato delle strutture nel Paese.
Un quadro allarmante: agibilità e rischio sismico
Secondo il report, i dati relativi ai tre capoluoghi campani che hanno risposto all’indagine (esclusi Salerno e Caserta per mancanza di risposte sufficienti) mostrano una situazione critica. Solo il 12% degli edifici scolastici in Campania possiede il certificato di agibilità. Una lacuna che il Ministero dell’Istruzione attribuisce, in parte, alla mancata pubblicazione da parte degli enti locali, pur sottolineando che la responsabilità del rilascio ricade su di loro.
Ancora più preoccupante è il dato sulla sicurezza sismica: su 427 scuole situate in zone a rischio sismico 1 e 2, appena 71, ovvero il 16%, risultano progettate o adeguate alla normativa antisismica. Sebbene a Napoli il 95% degli edifici in zona sismica 2 sia adeguato, la percentuale regionale resta allarmante.
Carenze strutturali e scarsa sostenibilità
I problemi non si limitano al rischio sismico. La sicurezza dei solai, una delle principali cause di incidenti, presenta forti criticità: solo il 40% degli edifici ha beneficiato di indagini diagnostiche sui solai negli ultimi cinque anni e appena il 15% ha visto interventi di messa in sicurezza. A Napoli, pur essendoci state indagini sui solai in 125 edifici, 220 necessitano ancora di interventi urgenti di manutenzione straordinaria.
Sul fronte della sostenibilità, i dati sono altrettanto negativi. Nessun edificio scolastico campano ha ricevuto interventi di efficientamento energetico. Solo il 7% utilizza impianti da fonti rinnovabili, e il 65% delle scuole si trova nelle classi energetiche più basse (E, F, G).
Un piano nazionale in atto
In risposta a questi dati, il Governo ha avviato un piano straordinario che coinvolge oltre 10.000 edifici scolastici a livello nazionale, utilizzando fondi del PNRR e ministeriali. “Questo Governo ha avviato per la prima volta un piano straordinario di messa in sicurezza delle scuole”, si legge nella nota ministeriale, che sottolinea gli interventi già finanziati per la vulnerabilità sismica e l’adeguamento energetico.
Si sta lavorando anche al potenziamento dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, per migliorare la raccolta dati e la trasparenza. Nonostante ciò, il ritardo della Campania appare evidente.
Un barlume di speranza nei servizi
Nonostante le criticità strutturali, alcuni servizi mostrano segnali positivi: il tempo pieno è attivo nel 42% delle classi, la mensa nel 64% degli edifici e le strutture sportive sono disponibili nel 66% delle scuole. Tuttavia, il report di Legambiente lancia un chiaro allarme. Come afferma Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, la scuola pubblica regionale continua a “scontare una fragilità diffusa” che tocca ogni aspetto, dalla sicurezza alla sostenibilità.
In attesa che i piani nazionali di riqualificazione si traducano in azioni concrete sul territorio, la sicurezza e la qualità degli edifici scolastici in Campania restano una priorità da affrontare con urgenza per garantire un ambiente di apprendimento dignitoso e sicuro a studenti e docenti.

