Boscoreale, distribuite 1.376 carte “Dedicata a te”: aiuto concreto per le famiglie

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In un comune di quasi 28mila abitanti, sono 1.376 le famiglie che beneficeranno della Carta “Dedicata a te” 2025, la misura nazionale di sostegno alimentare che prevede un contributo di 500 euro a nucleo familiare per l’acquisto di beni di prima necessità. Si tratta di un intervento importante per il territorio, dove le difficoltà economiche colpiscono soprattutto le fasce più fragili della popolazione. La carta, distribuita tramite Poste Italiane, consente di effettuare acquisti in esercizi convenzionati con sconti aggiuntivi, garantendo così un sostegno immediato e tangibile.

Un aiuto mirato

Il beneficio è destinato ai nuclei con ISEE non superiore a 15mila euro e non cumulabile con altre misure di sostegno al reddito come Assegno di Inclusione, Reddito di Cittadinanza, NASpI o Cassa Integrazione. L’INPS ha selezionato i beneficiari incrociando i dati disponibili, consegnando poi le liste al Comune per le verifiche necessarie. La priorità è stata data ai nuclei più numerosi e con ISEE più basso, a conferma dell’intento di raggiungere chi vive condizioni di maggiore fragilità.

Il ruolo delle politiche sociali

A Boscoreale, come in altre realtà del Vesuviano, il tema del disagio sociale resta centrale. Le politiche sociali locali, in sinergia con le misure nazionali, hanno il compito di garantire che gli aiuti non si traducano in un intervento spot, ma diventino parte di una strategia più ampia di sostegno alle famiglie. La distribuzione delle carte rappresenta un passo avanti in questo senso: non solo un contributo economico, ma uno strumento che riduce le disuguaglianze e restituisce dignità a chi fatica ad arrivare a fine mese.

Una misura che pesa sul bilancio familiare

Per molti nuclei boschesi, i 500 euro equivalgono a una boccata d’ossigeno: coprire parte delle spese per alimenti, alleggerire il carico del caro vita e affrontare con meno ansia il quotidiano. L’incremento del Fondo Alimentare nazionale di 500 milioni di euro nel 2025 rende la misura ancora più significativa, soprattutto in territori dove il tasso di vulnerabilità economica è elevato.