Scuola in Campania, Legambiente lancia l’allarme: solo il 16% degli edifici è antisismico

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Suona la campanella per migliaia di studenti campani, ma il ritorno sui banchi porta con sé anche l’ombra di un’emergenza mai risolta: la sicurezza degli edifici scolastici. Secondo l’ultimo report nazionale Ecosistema Scuola di Legambiente, presentato oggi e giunto alla sua venticinquesima edizione, la situazione in Campania resta tra le più critiche del Paese.

Il dossier, che raccoglie i dati 2024 di Napoli, Avellino e Benevento (Salerno e Caserta non hanno fornito informazioni sufficienti), ha preso in esame 427 scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, frequentate da oltre 100mila studenti.

I numeri preoccupano: soltanto il 12% degli edifici dispone di un certificato di agibilità e appena l’11,7% ha il collaudo statico. Sul fronte della prevenzione incendi la percentuale sale al 64%, ma resta drammatica la fotografia legata al rischio sismico. In una regione segnata dal bradisismo e dalla presenza del Vesuvio, su 427 strutture ben 356 si trovano in zona sismica 1 o 2. Eppure, solo 71 (pari al 16%) sono state progettate o adeguate alla normativa antisismica.

Negli ultimi cinque anni appena il 2,4% degli edifici ha beneficiato di interventi di adeguamento sismico. Ancora più critica la questione dei solai, considerata da Legambiente una delle principali cause di incidenti scolastici: solo il 40% degli edifici è stato sottoposto a indagini diagnostiche e appena il 15% ha ricevuto interventi di messa in sicurezza.

Ma l’emergenza non si ferma alla sicurezza strutturale. Il report evidenzia un enorme ritardo anche sul fronte della sostenibilità ambientale. Nessuno degli edifici monitorati ha ricevuto interventi di efficientamento energetico, solo il 7% utilizza fonti rinnovabili e appena il 12,6% dispone di una certificazione energetica, sebbene nessuna scuola raggiunga la classe A. La maggioranza, ben il 65%, rientra nelle classi peggiori (E, F, G).