Pagelle Fiorentina – Napoli 1-3: Hojlund da mostrare ai bambini, sogno Beukema

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Le pagelle di Fiorentina – Napoli 1-3.

Milinkovic-Savic 6 – Primo tempo soffocato dal pressing viola, che lo costringe a liberarsi spesso con lanci lunghi. Sul gol di Ranieri non è impeccabile perché il pallone doveva essere suo, ma riscatta la serata con una parata d’istinto su Piccoli all’83’ che avrebbe regalato un finale al cardiopalma.

Di Lorenzo 7 – Sempre al posto giusto: si inserisce in area e provoca l’episodio che porta al rigore del Napoli. Al 30’ salva una situazione disperata anticipando Kean e rischiando anche l’autogol. Capitano di sostanza.

Beukema 7 – Esordio da sogno: al 50’ insacca da rapace d’area sugli sviluppi di un corner. Dietro non trema mai, davanti è letale. Il Napoli ha trovato un nuovo grande difensore, almeno è questa la prima sensazione.

Buongiorno 6.5 – Non concede respiro a Kean nel primo tempo, tenendolo completamente fuori dal gioco. Prestazione solida, senza sbavature se non nel finale quando l’attaccante viola lo usa da perno per arrivare al tiro. Ma ci sta.

Spinazzola 7 – L’assist con l’esterno destro per Hojlund è una pennellata che vale da sola il prezzo del biglietto. Motorino instancabile sulla corsia, protagonista senza fari puntati addosso. E’ come un’auto affidabile che sfreccia sulla corsia di sorpasso.

Politano 6 – Non lascia il segno in zona gol, ma prova a spingere con accelerazioni e iniziative personali. Serata di sacrificio, ma lo aspettavano in due ad ogni sterzata.

Lobotka 6 – Solito metronomo: dirige il traffico e ruba qualche pallone prezioso a centrocampo. Non scintilla, ma garantisce equilibrio.

Anguissa 7 – Dopo tre minuti si prende un rigore che cambia la partita. Poi domina in mezzo al campo, vincendo contrasti e imponendo fisicità.

McTominay 6.5 – Gioca semplice ma con intelligenza. Dialoga bene con Spinazzola e costringe Dodo a difendere più che attaccare. Utile e ordinato, ma anche bello da vedere in un sombrero a centrocampo.

De Bruyne 6.5 – Dagli undici metri è glaciale: spiazza De Gea e indirizza subito la gara. Classe pura, anche senza strafare.

Hojlund 7.5 – Velocità, potenza e precisione: al 13’ brucia Pongracic e insacca un gran gol sul secondo palo. Non solo finalizzatore, ma anche boa offensiva che fa salire la squadra. Il gol è un capolavoro per il movimento e per il modo in cui, con una mezzaluna, si mette tra avversario e pallone e poi lo tiene a distanza con il braccio largo. Da far vedere ai ragazzini nella scoperta di verticalizzazioni che possono essere letali.