Il Napoli vince e resta in vetta con una prestazione che lascia poche ombre: un 3-1 netto contro la Fiorentina, ottenuto grazie al dominio a centrocampo e al pressing continuo che ha soffocato ogni linea di passaggio avversaria. Una vittoria che serve non solo per i tre punti, ma anche per ribadire che la squadra è pronta a lottare da protagonista in questo campionato.
La Fiorentina è travolta fin dall’inizio e al 5′ va già sotto con un rigore perfetto di de Bruyne. I Viola cercando spazi tra le linee del Napoli, ma sin dai minuti iniziali, i partenopei alzano il ritmo: pressing alto, recuperi asfissianti, e le linee di passaggio della squadra di Pioli vengono facilmente bloccate. Il Napoli non pretende solo possesso palla, ma lo trasforma in pericolo concreto per la difesa avversaria. Così, arriva il raddoppio, con Hojlund che scappa via su una verticalizzazione, lascia il diretto avversario alle spalle, e di precisione lascia carambolare un rasoterra sul palo interno per il 2-0. Fiorentina sotto shock, Napoli padrone del campo. La dimostrazione che sia una serata no per la squadra di Pioli arriva da una serie di errori di Dodo, che nel finale si riscatta con una serie di giocate.
Il Napoli è spietato e nella ripresa, senza rischiare nulla, segna anche la terza rete con un tocco sotto porta di Beukema. Troppo Napoli per una Fiorentina che ha uno scatto d’orgoglio nel finale e che va in gol con Ranieri per il 3-1. E’ la prima rete incassata da Antonio Conte su calcio d’angolo da quando è alla guida del Napoli. Insomma, ci hanno messo oltre un anno per fargli male da palla inattiva e il gol, alla fine, è anche inutile. La capolista regge lo sprint finale della Fiorentina, Kean si dispera in qualche modo, ma sembrano movimenti più d’istinto che dettati dalla razionalità. Quella, la squadra di Conte, la tiene nel Dna e quando decide di attivare il piano di distruzione per gli avversari non fa sconti.

