Massimo “Max” Napolitano, 55 anni, giornalista, attivista e dipendente di Sviluppo Campania, è il nuovo referente del presidio di Libera Contro le Mafie di Torre Annunziata. La sua elezione, avvenuta all’Istituto Salesiani nel corso dell’Assemblea dell’associazione, segna un passaggio importante nella vita del presidio oplontino, che negli anni è diventato punto di riferimento per la lotta alla criminalità organizzata e per la promozione dei diritti civili.
Napolitano subentra a don Ciro Cozzolino, ex parroco della Santissima Trinità, e raccoglie il testimone di un impegno che ha radici profonde, rifondando l’associazione già dieci anni fa. La sua designazione è stata salutata da molti come una scelta di grande valore: Libera Torre Annunziata ha fatto un’ottima scelta, puntando su una figura che da anni è in prima linea non solo contro le mafie, ma anche nelle battaglie civili del territorio.
“Abbiamo fame di verità e giustizia”
«Ringrazio tutti quelli che hanno il coraggio di sostenere le battaglie di Libera e che hanno fame di verità e giustizia», ha dichiarato il neo referente. «Insieme continueremo a percorrere il cammino tracciato da don Ciotti e don Ciro, affermando che Torre Annunziata ha in sé il germe del riscatto e del contrasto alla criminalità. Ma senza dimenticare che accanto alla lotta alla camorra bisogna combattere altre piaghe: la povertà economica, educativa, genitoriale e sanitaria».
Le battaglie di Max: dal pronto soccorso alla dignità dei cittadini
La nomina di Napolitano arriva mentre l’attivista è già impegnato su più fronti a tutela dei diritti dei cittadini. Tra le battaglie che lo vedono protagonista vi è quella per la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase, chiuso da anni e la cui assenza pesa in modo drammatico sulla vita quotidiana di migliaia di residenti. Per Napolitano, garantire l’accesso alle cure è un diritto imprescindibile, tanto quanto la giustizia sociale e la legalità.
Il sostegno delle istituzioni
All’assemblea era presente anche il sindaco Corrado Cuccurullo, con il quale Napolitano ha già collaborato in occasione degli eventi per il quarantennale dell’assassinio di Giancarlo Siani. “Un ringraziamento particolare al sindaco, che ha voluto testimoniare con la sua presenza l’importanza di questo cammino comune”, ha sottolineato Napolitano.
Una nuova fase per Libera a Torre Annunziata
La nomina di Max Napolitano rappresenta dunque non solo un cambio di referente, ma l’avvio di una nuova fase per il presidio di Libera Torre Annunziata: un presidio che vuole farsi carico delle battaglie per la legalità e, al tempo stesso, delle emergenze sociali che affliggono il territorio. Una sfida complessa, che Napolitano ha deciso di affrontare in prima persona, con la stessa determinazione che lo contraddistingue da anni.

