Castellammare di Stabia, bambini tra sterpaglie e insetti all’ingresso della scuola

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All’inizio del nuovo anno scolastico, i bambini dell’Istituto comprensivo “San Marco – Bonito – Cosenza” di Castellammare di Stabia, con sede centrale in via Cicerone 16, sono stati costretti a entrare a scuola tra sterpaglie incolte e la presenza di insetti e piccoli animali.  

La situazione coinvolge l’intero istituto, la cui dirigente è la professoressa Alessandra Savarese e che comprende: tre plessi della scuola dell’infanzia, due di scuola primaria e uno di scuola secondaria di primo grado, frequentati quotidianamente da centinaia di alunni.

Il degrado degli spazi esterni è evidente: erba alta, vegetazione non curata e marciapiedi invasi dalle sterpaglie rendono difficoltoso e poco sicuro l’accesso ai plessi. Le aree che dovrebbero accogliere i più piccoli risultano trascurate, con condizioni igieniche precarie e rischi legati alla presenza di insetti. 

Il quadro, denunciato sin dai primi giorni di lezione, mostra chiaramente come la mancata manutenzione degli spazi scolastici finisca per trasformare un luogo dedicato all’istruzione in un ambiente di disagio. Il problema delle aree esterne scolastiche in condizioni di abbandono non è nuovo sul territorio stabiese, ma l’inizio dell’anno scolastico ha reso la situazione ancora più evidente. 

L’immagine di bambini che si fanno strada tra sterpaglie, insetti e rifiuti non è un caso isolato. La mancata manutenzione degli spazi verdi e dei marciapiedi antistanti le scuole ha conseguenze dirette e gravi. L’erba alta e la vegetazione incolta non sono solo un problema estetico: diventano habitat ideali per insetti, roditori e altri piccoli animali, aumentando il rischio di punture, morsi e, in casi più rari, la trasmissione di malattie. In un ambiente popolato da centinaia di persone, la proliferazione di agenti patogeni può trasformare un luogo di apprendimento in un focolaio.

Un problema di igiene e sicurezza

Il degrado degli spazi esterni ha ripercussioni significative su diversi fronti. Dal punto di vista igienico, la presenza di sporcizia e l’accumulo di rifiuti creano un ambiente insalubre. I bambini, che per natura sono più vulnerabili, possono venire a contatto con superfici contaminate, con il rischio di contrarre infezioni o di sviluppare allergie.

Sul fronte della sicurezza, la situazione non è meno preoccupante. I marciapiedi invasi dalle sterpaglie o la presenza di detriti possono causare inciampi e cadute, in particolare per i bambini più piccoli e per coloro con disabilità. Inoltre, la scarsa manutenzione generale può celare pericoli strutturali, come buche o pavimentazioni sconnesse, che mettono a rischio l’incolumità di chiunque si trovi a transitare in quelle aree.

La responsabilità della gestione e della pulizia degli spazi scolastici non riguarda solo le singole scuole, ma anche gli enti locali preposti alla manutenzione degli edifici. È fondamentale che vi sia una stretta collaborazione tra dirigenti scolastici e amministrazioni comunali per garantire che gli ambienti dedicati all’istruzione siano sicuri e accoglienti, dal cortile all’aula. Un’area esterna pulita e curata non è solo un biglietto da visita per la scuola, ma un requisito essenziale per la salute e il benessere di tutta la comunità scolastica