Gragnano, la Festa della Pasta trasforma la città in un palcoscenico di luce e tradizione

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Dal 12 al 14 settembre 2025, la “Città della Pasta” rende omaggio al suo prodotto simbolo con un evento che unisce cultura, arte e sapori.

Gragnano si prepara a vivere tre giorni che vanno oltre la semplice festa: dal 12 al 14 settembre torna la Festa della Pasta, appuntamento che da anni è diventato parte integrante dell’identità cittadina. Non un evento qualunque, ma la celebrazione del legame indissolubile tra un territorio e il suo prodotto più rappresentativo, la pasta, ambasciatrice della cultura gastronomica italiana nel mondo.

La città come teatro a cielo aperto

Per tre notti Gragnano si accenderà di pasta e di luce: chiese, palazzi e strade del centro storico diventeranno scenografie luminose con proiezioni artistiche, installazioni e icone giganti. Un percorso esperienziale che accompagnerà cittadini e visitatori in un viaggio tra arte, musica, cultura e gusto, guidati dai caratteristici Pasta Characters, figure simboliche che animeranno il cuore pulsante della festa.

Un evento da vivere, non solo da raccontare

Gli organizzatori invitano a lasciarsi trasportare dall’atmosfera, a vivere l’esperienza in prima persona: “La Festa della Pasta 2025 non guardarla dalle stories: vivila”. Un invito chiaro a partecipare, a camminare lungo la pista di luce, ad alzare lo sguardo sugli edifici storici e a condividere non soltanto foto, ma emozioni.

Tradizione e futuro

La Festa della Pasta non è soltanto spettacolo: rappresenta la continuità di una tradizione secolare che ha reso Gragnano famosa nel mondo. Qui la pasta non è solo cibo, ma cultura materiale, storia e identità collettiva. La manifestazione, giunta a una nuova edizione, rinnova il senso di appartenenza e al tempo stesso apre le porte a un pubblico sempre più vasto, pronto a farsi conquistare dall’incanto della “Città della Pasta”.

Un appuntamento imperdibile

Tre giorni che promettono di trasformare Gragnano in un grande villaggio del gusto e della bellezza: tra spettacoli, percorsi luminosi, degustazioni e momenti di condivisione. Perché come recita lo slogan scelto per quest’anno, “lo show è servito. Tutto il resto è contorno”.