La campagna abbonamenti della Nocerina ha ufficialmente superato quota 1000 tessere vendute. Un risultato significativo già pochi giorni dopo l’inizio del campionato, che ha costretto la società ad annunciare una proroga della campagna abbonamenti fino al 19 settembre per dare modo a chi non ha ancora sottoscritto di assicurarsi un posto allo stadio San Francesco.
Il confronto con gli anni passati
Negli anni precedenti, il percorso è stato più lento ma costante. A metà agosto, la Nocerina aveva comunicato il superamento dei 700 abbonamenti, un dato già incoraggiante ma distante dall’attuale traguardo. Successivamente, la soglia delle 550 era stata superata anch’essa, con la tifoseria che rispondeva con entusiasmo crescente. Ogni passo avanti nella campagna è stato accompagnato da promozioni (come la T-shirt in omaggio per i sottoscrittori delle tessere) e da strategie rivolte ad avvicinare i tifosi al San Francesco. Quest’anno, quindi, si presuppone che il numero di abbonamenti superi ampiamente i numeri raggiunti in stagione 2024/25, segno che la tifoseria molossa è pronta a sostenere la squadra di mister Campilongo con più calore che mai.
Risultato che dà fiducia
Superare i 1000 abbonamenti non è soltanto un dato numerico: è una iniezione di fiducia per tutto l’ambiente rossonero. Per la squadra, significa poter giocare con il peso di un pubblico che crede, che spinge, che dà energie in più. Per la dirigenza, un segnale importante che giustifica investimenti e programmi ambiziosi. E per i tifosi: la soddisfazione di sentirsi protagonisti di una stagione che già si prospetta di alta tensione emozionale.
Le attese per il derby con la Scafatese
Mentre la campagna va avanti spedita, a breve i tifosi attendono anche notizie importanti dal CASMS circa la possibilità di seguire la Nocerina in trasferta al neutro di Santa Maria la Carità per il derby contro la Scafatese. Finora la questione non ha trovato risposta definitiva, ma l’attesa è alta: il rischio è quello di limitare la presenza dei tifosi rossoneri. Molti sperano in un’ok che consenta di vivere il derby con la solita partecipazione, rendendo il match un momento di festa collettiva.

