Caos a pedali a Nocera Inferiore: due cartelli, una piazza e zero chiarezza

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di Giorgia Valentini

In una città dove la burocrazia spesso pedala più lenta di una bici contromano, ecco l’ultima trovata che confonde più che guidare: in piazza Diaz, proprio di fronte al Comune, due cartelli si fanno la guerra. Uno grida “biciclette condotte a mano”, l’altro dice “Anello Verde – percorso ciclabile cittadino”, entrambi nello stesso fazzoletto di spazio urbano; una segnaletica schizofrenica che ha dell’incredibile.

Da una parte, la polizia municipale ricorda severamente, con tanto di grafica anni ’50 e un dito puntato che pare uscito da un manifesto propagandistico, che la piazza è percorribile solo se si spinge la bici a mano. Dall’altra, il Comune celebra l’“Anello Verde”, un circuito pensato per valorizzare la mobilità sostenibile, con tanto di biciclette disegnate che sfrecciano tra i monumenti.

Insomma, la bicicletta si può usare… ma anche no, dipende da quale cartello guardi o forse da che ora è o più semplicemente da chi governa in quel momento. Purtroppo la contraddizione è evidente e, diciamolo, imbarazzante, proprio in un’epoca in cui le città italiane cercano (con fatica) di incentivare l’uso delle due ruote per ridurre traffico e smog, a Nocera Inferiore si riesce nell’impresa opposta: creare confusione e, con essa, disincentivare l’uso della bici.

E la beffa è tutta in Piazza Diaz, cuore amministrativo della città, un paradosso piazzato sotto gli occhi di chi dovrebbe garantire coerenza e visione urbana e invece, si finisce per trasmettere il messaggio opposto: “Vai in bici, ma se lo fai… fallo a piedi”.

Serve una posizione chiara, e serve subito: o si consente il transito ciclabile e si adatta la segnaletica, oppure si ha il coraggio di dire che l’Anello Verde ha un buco proprio nel suo centro simbolico; continuare con ambiguità e con cartelli in contraddizione significa solo confondere cittadini e ciclisti.