Nuovo capitolo di confronto interno al Partito Democratico di Castellammare di Stabia. I consiglieri comunali Roberto Elefante e Giuseppina Amato hanno diffuso una nota in cui esprimono pieno sostegno alla proposta di un gemellaggio con il popolo di Gaza, ma allo stesso tempo non nascondono il disappunto per il metodo con cui l’iniziativa è stata portata avanti.
Secondo Elefante e Amato, infatti, l’istanza promossa dai consiglieri Sandro Ruotolo e Giovanni Tuberosa, capogruppo del PD in Consiglio comunale, sarebbe stata presentata senza un confronto preventivo all’interno del partito. Una scelta che i due definiscono poco rispettosa della pluralità interna e che rischia di trasformare un tema di grande rilevanza umanitaria in uno strumento di divisione politica.
Nel comunicato, i consiglieri ribadiscono che il sostegno alla causa palestinese non è in discussione, ma sottolineano la necessità di un metodo democratico fondato sulla discussione collettiva e non su decisioni unilaterali. Al tempo stesso richiamano l’attenzione sulle grandi sfide che attendono la città – dal PUC alle terme, passando per la viabilità – e sulla necessità di un PD unito e forte, capace di essere forza trainante e di sostegno all’amministrazione comunale.
«Chiedo rispetto e dignità. Una democrazia all’interno del consiglio comunale. Ruotolo ha un atteggiamento dispotico. C’è bisogno di confronto continuo, il nostro è un monito nei confronti di chi ha superato deciso che la democrazia non è necessaria», ha poi dichiarato Elefante ai nostri microfoni.
Di seguito il testo integrale del comunicato diffuso da Roberto Elefante e Giuseppina Amato:
COMUNICATO INTEGRALE
I consiglieri comunali del Partito Democratico Roberto Elefante e Giuseppina Amato apprendono da organi di stampa che è stata sottoscritta dai consiglieri Sandro Ruotolo e Giovanni Tuberosa, consigliere e capogruppo consiliare del Partito Democratico, una istanza con la quale è stato chiesto al Comune di Castellammare di Stabia di avviare un percorso che promuova il gemellaggio con il popolo di Gaza.
La pulizia etnica che sta subendo il popolo di Gaza è troppo importante per essere strumentalizzato.
La proposta se giungerà all’attenzione del Consiglio Comunale la sosterremo pienamente.
Allo stesso tempo, riteniamo che sarebbe stata utile una discussione tra gli appartenenti alla medesima comunità politica al fine di ampliare le prospettive con ulteriori proposte; ciononostante non siamo stati ritenuti capaci interlocutori a differenza di altri, forse l’essere dotati di pensiero critico ci rende meno idonei al confronto.
In un partito davvero democratico e plurale i temi si discutono, non si impongono. Non si evita il tavolo della discussione, in modo particolare per chi della comunicazione ne ha fatto una missione, con fughe in avanti, cercando sponde in altri lidi politici. Nel corso di questa consigliatura troppe sono state le fughe e ancor di più le sponde volute.
La città di Castellammare ha davanti a sé grandi sfide e temi da affrontare (PUC, PUAD, terme, viabilità ed altri) e il Partito Democratico dovrà superare il commissariamento con il congresso cittadino che consentirà ai nuovi organismi eletti di rinforzare il ruolo di forza trainante, sostegno e sprone per l’Amministrazione.
Nel corso di quest’anno, per la nostra comunità cittadina e politica, ci siamo sempre stati e ci saremo sempre, in trincea senza indietreggiare di un sol centimetro, ben consapevoli che il lavoro da fare è tanto e che tutte le forze sono fondamentali per cercare di portar fuori dallo “sfasciume” Castellammare.
Noi siamo qui, sempre pronti a confrontarci, ad ascoltare e non saranno atteggiamenti dispotici a farci cambiare passo.
Il sostegno a una causa umanitaria di tal portata, come quella di Gaza, ci troverà sempre presenti e in prima fila.

