I sindacati annunciano un presidio sine die a partire dal giorno 8 settembre alle ore 12 davanti al Comune di Pagani, chiedendo l’intervento urgente del committente, temendo che “senza le tutele delle persone, possa accadere l’irreparabile”.
di Marco Visconti
Le organizzazioni sindacali, Fial (segretario generale Domenico Merolla) e Cnal (segretario nazionale Orlando Cioffi) in una nota diffusa il 4 settembre, denunciano con forza un grave episodio avvenuto presso un cantiere dei servizi ambientali di Pagani, dove i lavoratori F.S. e F. D. S. sono stati vittime di un’aggressione verbale e di atti ritorsivi da parte del sig. G.A, dipendente diretto di Econova s.r.l., di cui non si conoscono con chiarezza le mansioni e la legittimità della presenza sul posto. La situazione, definita “preoccupante” e “tipica di atteggiamenti padronali degli anni ‘60”, ha richiesto l’intervento dei carabinieri, prontamente ringraziati dai sindacati per il tempestivo intervento che avrebbe scongiurato “il peggio”. Secondo le organizzazioni sindacali, i due lavoratori – anche dirigenti sindacali – sarebbero da tempo oggetto di provocazioni da parte del gestore del servizio, culminate in data 4 settembre con la sospensione dal servizio e l’allontanamento dal cantiere come forma di intimidazione, “per affermare chi comanda” e lanciare un monito agli altri dipendenti.
Viene denunciato anche il cattivo stato del cantiere, delle attrezzature e dei contenitori, e l’assenza di miglioramenti rispetto alla precedente gestione; per queste ragioni, i sindacati annunciano un presidio sine die a partire dal giorno 8 settembre alle ore 12 davanti al Comune di Pagani, chiedendo l’intervento urgente del committente, temendo che “senza le tutele delle persone, possa accadere l’irreparabile”; contestualmente, in data 4 settembre Econova S.r.l. ha notificato a F.S. una lettera di contestazione disciplinare (ai sensi dell’articolo 7 della L. 300/70 e del CCNL di settore) accusandolo di aver rifiutato l’ordine di servizio e di aver proferito insulti e minacce nei confronti dei superiori, episodio che, secondo l’azienda, costituirebbe una grave lesione del vincolo fiduciario, motivando così la sospensione cautelativa dal servizio in attesa delle giustificazioni scritte da presentare entro 5 giorni. Il lavoratore ha rifiutato di firmare la contestazione ma ha accettato copia dell’atto; la situazione resta tesa e sotto osservazione da parte delle parti sociali e delle istituzioni locali.

