Castellammare, Base Popolare interroga il sindaco sulle Antiche Terme: “Serve un progetto chiaro per la città”

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apuzzo
mn24.it

Torna al centro del dibattito politico il futuro delle Antiche Terme. Il gruppo consiliare Base Popolare Democratici e Progressisti ha presentato una nuova interrogazione scritta al sindaco Vicinanza per conoscere lo stato dell’iter del progetto finanziato nell’agosto 2022 e ancora in fase di stallo.

“Dopo tre anni dal finanziamento non abbiamo un progetto approvato – scrivono i consiglieri – e il rischio concreto è di perdere le risorse. Il punto grave è che la città non viene informata e lo stesso Consiglio comunale resta escluso da questioni decisive per il futuro di Castellammare”.

L’interrogazione chiede chiarimenti non solo sul destino delle sorgenti termali e dello stabilimento dell’Acetosella, ma anche sulla decisione di Eav di non riaprire la stazione e sulla possibilità di un tavolo permanente con Città Metropolitana e Parco dei Monti Lattari per la tutela del patrimonio sorgentizio.

Dal gruppo arriva poi un invito a fare chiarezza sulle priorità di governo della città: “Apprezziamo il passo avanti con la mozione che istituisce il Forum per la Conferenza sullo sviluppo, ma ora serve una svolta: non annunci, bensì un piano organico che metta al centro mare e spiagge, porto, cantieri navali, centro antico, quartieri, ospedale e Monti Lattari. Solo così i fondi Pnrr, Cis e Prius potranno trasformarsi in occasioni reali di rilancio”.

I consiglieri sottolineano inoltre l’urgenza di un monitoraggio costante sugli interventi legati al mare, a partire dal condotto fognario e dal depuratore che dovrà accogliere anche i reflui di Torre del Greco. “È necessario – affermano – coinvolgere la città e restituire centralità al Consiglio comunale, unico luogo trasparente e autorevole per decidere insieme il futuro di Castellammare”.

Infine, una nota anche sul piano del lavoro: il gruppo annuncia il sostegno all’incontro previsto domani sul caso del sindacalista Luca Ruocco e ribadisce la necessità di accelerare sulla costituzione dell’Ato rifiuti, in linea con quanto stabilito dalla legge regionale.

“Castellammare – concludono – ha potenzialità enormi. Ma per trasformarle in realtà serve una visione condivisa e la capacità di mettere ordine tra le priorità. È il momento di passare dai proclami a un progetto concreto di ripresa”.