Regionali Campania, nel centro destra avanza la candidatura del prefetto Di Bari

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Partita la moral suation dei leaders nazionali, sarebbe lui il prescelto

Finalmente il centro destra sembra essere avviato all’ultimo giro di valzer per la scelta del candidato presidente; un civico e non un politico dunque, dopo quello che giorno dopo giorno sembra essere l’abbandono del campo da parte del Vice Ministro Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia, mentre non trova consensi l’auto candidatura di Mara Carfagna.

La verità è che il centro destra punta a rompere gli equilibri e sparigliare il campo sia in casa d’altri che a casa propria, così approfittando delle crepe che da più parti emergono per gli accordi tra Fico-De Luca padre e figlio e Schlein vissuto molto male sia dalle base degli ex grillini ortodossi sia da parte dell’ala dei duri del PD, si prova a trovare la quadra sul nome civico ritenuto più forte.

Le chanches al momento vedono nettamente in vantaggio il prefetto di Napoli Michele Di Bari pugliese di Mattinata, che al momento precede gli altri due in pole Giosy Romano e Jannotti Pecci (quest’ultimo dato già fiuori dai giochi).

Per onor di cronaca, dipendesse da Giosy Romano il prefetto avrebbe già la nomination in tasca, visto che l’attuale presidente della ZES sarebbe felice di rimanere dove si trova e portare a termine un lavoro che gli piace.
Il problema è convincere il prefetto, che sarebbe felice di scendere nell’agone politico, ma che non si troverebbe invece a suo agio (è un’interventista) nel ruolo di capo dell’opposizione in caso di sconfitta, ma anche chi prenderebbe in quota la paternità della sua candidatura.
Per farla breve Michele Di Bari vuole essere certo di avere un “paracadute” nel caso di sconfitta, e dunque chiede una sistemazione consona al suo rango e alla disponibilità data.

Nei sondaggi il suo nome viene dato in vantaggio su Fico, da qui il pressing.