La terra torna a tremare: nuova sequenza sismica ai Campi Flegrei

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Terremoto sul Vesuvio: nessun danno
mn24.it

La notte ai Campi Flegrei è stata segnata ancora una volta dal boato della terra che si muove. Alle 4:55 un terremoto di magnitudo 4 ha interrotto il sonno di Pozzuoli e dei comuni vicini, riportando alla mente fragilità e domande che da anni accompagnano chi vive in quest’area ad altissimo rischio vulcanico.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) conferma che lo sciame sismico iniziato ieri è in pieno corso: quaranta eventi in meno di ventiquattr’ore, con ipocentri sempre molto superficiali, segnale tipico dell’attività bradisismica. Per molti abitanti, però, i numeri scientifici sono diventati la cronaca di un’abitudine difficile da sopportare: svegliarsi con i vetri che tremano, fermarsi a controllare le crepe sui muri, correre a rassicurare i figli.

Le conseguenze pratiche non sono mancate. L’Eav ha sospeso il servizio ferroviario sulle linee Cumana e Circumflegrea, sostituendolo con autobus, per verificare la stabilità delle infrastrutture. Una precauzione necessaria, che però ha creato disagi a studenti e lavoratori diretti verso Napoli.

Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, invita alla calma: «Non risultano danni a persone o cose. La Protezione Civile e la Polizia Municipale sono sul territorio per monitorare la situazione. Resteremo in contatto con le autorità scientifiche e con Eav, perché la sicurezza non deve tradursi in isolamento dei cittadini».