L’intervista rilasciata al sito ufficiale del Venezia Calcio
Prima in casa per le vespe di Ignazio Abate, e primo grosso amarcord per i tifosi gialloblù, visto che con la maglia del Venezia scenderà in campo Andrea Adorante fino a qualche mese fa idolo indiscusso del Romeo Menti.
Nei giorni scorsi Adorante ha rilasciato una lunga intervista sul pubblicata sul sito della società arancioneroverde che riportiamo integralmente.
“Non ho esitato a scegliere il Venezia FC, è un club in cui so che posso migliorare sia come uomo che come calciatore. Sono un attaccante da area di rigore a cui piace mettersi a disposizione della squadra, non penso però solo al gol, ma anche alla costruzione della fase offensiva.
Sabato giocherò contro la mia ex squadra, ma metterò l’emozione da parte per pensare da subito al campo. Ho un grande rispetto per la Juve Stabia e i suoi tifosi perchè lo scorso anno ho passato una stagione positiva in cui ho avuto l’opportunità di evolvermi come calciatore.
Mister Stroppa è molto propositivo, gli piace giocare con la palla e verticalizzare subito il pallone. E’ un modo di fare calcio che richiede un po’ di tempo per essere espresso al meglio, penso però che siamo sulla strada giusta per assimilare tutte le richieste del mister. L’obiettivo del Venezia FC è quello di pensare partita per partita, portando a casa tutti i piccoli miglioramenti che si fanno durante gli allenamenti e le partite.
La Serie B è un campionato molto competitivo, ci sono tante variabili e dinamiche tutte da vivere, noi dobbiamo pensare a noi stessi e migliorarci giorno dopo giorno. Il calore della città e il blasone di questa squadra è altissimo, i tifosi danno tanto supporto durante la settimana, è davvero prestigioso vestire questa maglia.
Le esperienze calcistiche passate sono state per me molto formative e sono state molto importanti per arrivare al giocatore che sono oggi. All’Inter sono arrivato a 15 anni ed ero per la prima volta lontano dalla mia famiglia, è stata un’esperienza che mi ha formato come uomo. In Serie C sono cresciuto molto come calciatore, ho avuto la possibilità di allenarmi e giocare con compagni di alto livello.”

