Estorsione con annessa bomba carta al bar Dodo, a Scafati: condannati per un totale di undici anni e mezzo Carmine Alfano e Marcello Adini. La sentenza è giunta nel pomeriggio di ieri, a firma del gup del tribunale di Salerno, con rito abbreviato. I due uomini, già interessati da precedenti, erano stati arrestati l’estate scorsa con l’accusa di tentata estorsione dal metodo mafioso. Avrebbero teso un attentato al bar del centro Plaza di Scafati. Entrambi erano difesi dall’avvocato Francesco Matrone. La procura Antimafia aveva chiesto una condanna a 7 anni per Alfano e 6 per Adini. Cinque anni e mezzo a testa invece quanto deciso dal gup. Ad arrestate i due furono i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore. In primis, con l’accusa di detenzione di una pistola con matricola abrasa e poi, per il tentativo di estorsione e una bomba carta piazzata nei pressi del bar Dodo, qualche mese prima. L’esplosione avvenne il 25 luglio del 2015, ai danni della nota attività del Centro Commerciale “Plaza”.
Secondo un’elaborata attività d’indagine, i due avrebbero più volte chiesto il “pizzo” al titolare del bar in via San Pietro, avvicinandolo in circostanze diverse. Stessa sorte sarebbe toccata ai suoi collaboratori, uno dei quali ricevette anche un biglietto con sopra la richiesta estorsiva. In altra occasione, avvicinarono il titolare mentre erano a bordo di un auto, pretendo che lo stesso si “mettesse a disposizione”. I carabinieri, nella nota inviata il giorno dell’arresto, riferirono che i due tentarono di estorcere 3000 euro mensili alla vittima. In seguito, avrebbero posizionato una bomba carta sotto la porta d’ingresso del bar, mandando in frantumi la vetrata e parte della saracinesca. L’attività commerciale avrebbe anche chiuso i battenti per un periodo, a causa del forte clima di paura che si sarebbe instaurato dopo le visite dei due. Carmine Alfano e Marcello Adini furono arrestati due mesi dopo, a settembre, mentre erano a bordo di un Honda Sh. Giravano con una calibro 9 con il colpo in canna

