Pagani, l’assessore Pietro Sessa si dimette: ridefinite le indennità della giunta comunale

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di Marco Visconti

Il comune prende ufficialmente atto delle dimissioni dell’assessore Pietro Sessa, avvenute in data 4 agosto 2025. Tale provvedimento segna una nuova tappa nell’evoluzione della giunta comunale guidata dal sindaco Raffaele Maria De Prisco, in carica dal 2020. Dalla proclamazione del sindaco De Prisco, avvenuta il 14 ottobre 2020 a seguito del ballottaggio del 20-21 settembre, la giunta ha subito numerose modifiche e riorganizzazioni. Dopo una prima nomina degli assessori con decreti sindacali tra ottobre 2020 e febbraio 2021, il 27 marzo 2023 è stato disposto un azzeramento dell’intera giunta, per riorganizzare le deleghe e allinearle meglio agli obiettivi strategici dell’amministrazione.

Tra le nomine dell’epoca figurava proprio Pietro Sessa, cui vennero affidate deleghe in materia di Commercio, Attività produttive, SUAP, Siad, Eventi fieristici e sportivi. Dopo successive dimissioni e un secondo azzeramento della giunta avvenuto il 3 febbraio 2025, Sessa era stato rinominato assessore con un nuovo assetto di deleghe: Protezione Civile, Prevenzione e dissesto idrogeologico, Rifacimento sentieri, Politiche agricole, Innovazione tecnologica, Rapporti con Parco Monti Lattari e enti sovracomunali, Gemellaggi.

Le dimissioni e la nuova composizione della giunta

Con la formalizzazione delle dimissioni di Pietro Sessa, la giunta comunale risulta attualmente così composta:

  1. Sindaco: Raffaele Maria De Prisco
  2. Vice-Sindaco: Augusto Pepe (Lavori Pubblici, PNRR, Patrimonio, Edilizia scolastica)
  3. Assessore: Valentina Oliva (Bilancio, Tributi, Turismo religioso, Cultura, Gentilezza)
  4. Assessore: Mariastella Longobucco (Pubblica Istruzione, Pari opportunità, Comunicazione, Servizi alla città)
  5. Assessore: Luana Filomena Giammetta (Commercio, Polizia locale, Viabilità, SUAP, Sicurezza)
  6. Assessore: Vincenzo D’Amato (Sport, Grandi eventi, Rapporti con enti partecipati)

Il Presidente del Consiglio Comunale resta l’ingegnere Gerardo Palladino, in carica dal 4 novembre 2020.

La determina recepisce anche la necessità di ridefinire le indennità spettanti agli amministratori in base alla Legge di Bilancio 2022 (n. 234/2021, art. 1, comma 583) che ha previsto un graduale aumento dell’indennità degli amministratori locali, parametrato agli stipendi dei presidenti di regione. Per i comuni con popolazione tra 30.001 e 50.000 abitanti, come Pagani, le indennità lorde mensili, a regime dal 2024, sono le seguenti: sindaco: circa 4.140 euro lordi/mese; vice-Sindaco: circa 3.105 euro lordi/mese (75% dell’indennità del sindaco); assessori: circa 2.070 euro lordi/mese (50% dell’indennità del sindaco). Secondo l’articolo 82 del Testo Unico degli Enti Locali, l’indennità è dimezzata per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l’aspettativa non retribuita. Questo principio, confermato anche da diverse sentenze della Corte dei Conti, mira a incentivare una dedizione piena all’incarico amministrativo. Nel caso dell’assessore Sessa, la sua indennità era stata più volte modificata per adeguarsi al suo status lavorativo variabile, come evidenziato da numerose determine tra il 2021 e il 2024. In caso non avesse fruito dell’aspettativa, il suo compenso sarebbe stato pari a circa 1.035 euro lordi mensili.

L’ente, attraverso il settore Affari Generali, ha contestualmente ridefinito le indennità spettanti ai membri dell’esecutivo, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale e dagli aggiornamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2022, che ha adeguato gli importi alle dimensioni demografiche dei comuni. Secondo quanto riportato negli atti ufficiali, la giunta comunale continuerà a operare per il raggiungimento degli obiettivi programmatici fissati, pur con una compagine ridotta. Non si esclude, tuttavia, l’arrivo di nuove nomine nelle prossime settimane per completare l’organo esecutivo.