Napoli in ansia: Lukaku ko, rischio stop di 5-6 mesi

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L’ex fisioterapista D’Avino: «Lesione seria, se servirà l’operazione i tempi si allungano»

Preoccupazione in casa Napoli per le condizioni di Romelu Lukaku, uscito malconcio negli ultimi giorni e fermato da una lesione di alto grado del muscolo retto femorale, come confermato dal comunicato ufficiale del club. Un infortunio che potrebbe compromettere gran parte della stagione dell’attaccante belga.

A fare chiarezza è intervenuto Giovanni D’Avino, ex fisioterapista del Napoli, che in un’intervista rilasciata a Il Mattino ha spiegato l’entità del problema e i possibili scenari di recupero.

Una lesione importante

«Se ci atteniamo al comunicato del club – ha spiegato D’Avino – si tratta di una lesione seria, che prevede tempi di recupero lunghi. Nel caso di un piccolo distacco, non completo, si parlerebbe di 6-8 settimane o qualcosa in più. Se invece si ricorre a una consulenza chirurgica, significa che c’è una parte di tendine lesa che non guarisce spontaneamente e che andrebbe operata. In quel caso i tempi si allungano: dipende molto anche dal chirurgo che interverrà».

Il punto critico sarebbe un distacco a livello della giunzione miotendinea, particolarmente delicato da trattare. «Se ci sarà la necessità di operare – ha aggiunto l’ex fisioterapista – l’intervento verrà fatto a breve. Dopo l’operazione i tempi di recupero sono di 4-5 mesi, ma considerando la struttura fisica imponente di Lukaku credo che ci vorrà ancora più tempo».

Le possibili cause

Non solo sfortuna. D’Avino ha analizzato anche i possibili motivi dell’infortunio: «Quando fai doppio allenamento, hai 5-6 ore di recupero. Nonostante il riposo e il lavoro dei fisioterapisti, non sempre si riesce a scaricare bene il muscolo, e questa può essere una delle cause. L’alimentazione è molto curata, quindi la vedo come un problema più legato ad affaticamento e carichi di lavoro».

Il passato di Lukaku, segnato da diversi stop muscolari, potrebbe aver inciso. «Sicuramente è un fattore – ha spiegato D’Avino – ma vista la sua struttura robusta ritengo che la causa sia più collegata alla fatica e agli elevati carichi di lavoro».

Un lungo stop all’orizzonte

Il rischio concreto, dunque, è che il Napoli debba rinunciare al suo nuovo centravanti per diversi mesi. Nella migliore delle ipotesi, si parla di almeno due mesi di stop; nella peggiore, quella dell’intervento chirurgico, Lukaku potrebbe restare fermo fino a 5-6 mesi, compromettendo gran parte della stagione.