Morto per Botulino, stop al prodotto in tutta Italia

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mn24.it

È stato disposto il sequestro su scala nazionale di un prodotto commerciale, molto probabilmente una confezione di broccoli, ritenuto all’origine dell’intossicazione da botulino che ha causato la morte di un turista e il ricovero di altre nove persone nel Cosentino. Lo ha ordinato la Procura della Repubblica di Paola, che coordina le indagini con l’ipotesi di reato di morte come conseguenza di altro reato e commercializzazione di alimenti nocivi.

La vittima è Luigi Di Sarno, 52 anni, residente a Cercola, in provincia di Napoli. Si trovava in villeggiatura a Diamante, dove mercoledì scorso aveva consumato un panino acquistato presso un food truck locale. Dopo l’ingestione, ha accusato un malore e si è recato presso una clinica privata a Belvedere Marittimo, dove – secondo quanto emerso – gli sarebbe stato consigliato di rivolgersi a una struttura più attrezzata. Durante il rientro in Campania, però, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. Mentre percorreva la Fondovalle del Noce, in direzione di Lagonegro, è stato soccorso dal 118, ma è morto prima di poter essere trasportato in ospedale con l’eliambulanza.

Gli altri nove pazienti intossicati si trovano attualmente ricoverati all’ospedale di Cosenza. Sette di loro sono in terapia intensiva, un ragazzino è stato trasferito in pediatria e un’altra persona è monitorata al pronto soccorso. Le condizioni sono stabili ma sotto stretta osservazione. A cinque pazienti è stato somministrato il siero antibotulinico, giunto in urgenza da Taranto e da Roma.

Il food truck di Diamante da cui proviene il panino consumato dalla vittima è stato sequestrato. L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, insieme ai Carabinieri del NAS, sta eseguendo analisi su tutti i prodotti trovati nel mezzo. Gli inquirenti intendono stabilire se la contaminazione sia avvenuta all’origine – nel confezionamento dei broccoli – o durante la preparazione del cibo nel punto vendita.

Il procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi, ha disposto l’autopsia sulla salma di Di Sarno, ora nell’ospedale di Lagonegro. Gli accertamenti continueranno nei prossimi giorni, mentre resta l’allerta sanitaria: i sintomi del botulino possono comparire fino a 72 ore dopo l’ingestione, motivo per cui non si escludono ulteriori casi.

Nel frattempo, un altro episodio analogo è stato segnalato a Cagliari, dove una donna di 38 anni è morta in ospedale dopo un’intossicazione alimentare sospetta. Al momento non risultano collegamenti accertati tra i due episodi, ma gli inquirenti non escludono ipotesi comuni.