Intervista all’ex consigliere comunale Nicola Campitiello: “Questa amministrazione è una coalizione marmellata”

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Torna a parlare pubblicamente della situazione politico-amministrativa di Pagani.

di Marco Visconti

Il dottor Nicola Campitiello traccia un bilancio degli ultimi anni di governo cittadino guidato dal sindaco De Prisco, denunciando fallimenti, scelte discutibili e il progressivo distacco tra istituzioni e cittadini. Ma lancia anche un messaggio di speranza: ricostruire è possibile, a patto di unire le forze sane del territorio.

Come definirebbe l’attuale amministrazione

“Già 4 anni e mezzo fa la definivo una “coalizione marmellata”, perché era evidente che si trattasse di un’accozzaglia politica, un insieme disomogeneo di forze con storie diametralmente opposte, simile al governo Conte (Pd–Lega–5stelle). Una coalizione nata solo per spartirsi il potere, senza alcuna visione comune per il bene della città. E infatti, i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Qual è, secondo lei, il bilancio dell’operato di questa amministrazione?

“Il bilancio è fallimentare sotto ogni punto di vista. È stato il minimo comune denominatore di questa esperienza politica. La gestione della liquidazione del mercato ortofrutticolo è stata disastrosa: il Comune di Pagani, pur avendo l’87% delle quote, si è fatto mettere i piedi in testa dal Comune di Nocera. Un’umiliazione istituzionale”.

Cosa ne pensa degli ultimi avvicendamenti della Sam?

“Altro fallimento clamoroso. La Sam era la grande scommessa del sindaco De Prisco. Ricorderemo tutti la sua sceneggiata in stile Mario Merola, con tanto di pianto pubblico per la stabilizzazione degli operai Econova. Ma stiamo parlando di un atto dovuto, normale amministrazione, non certo di un miracolo. Tutto è stato trasformato in propaganda”.

Come giudica la gestione degli eventi pubblici, come le feste patronali?

“A dir poco comica, in certi tratti addirittura imbarazzante. La gestione di feste come quella di Sant’Alfonso è stata fatta senza criterio, senza programmazione. È solo un altro esempio del pressappochismo con cui viene guidata la città”.

Ritiene che i cittadini siano soddisfatti?

“Guardiamoci intorno: davvero ci piace questa città così com’è diventata?Dopo anni di proteste e malumori, come fa questa amministrazione ad avere ancora il coraggio di tartassare la città e i cittadini?Io mi chiedo: ma un esame di coscienza, prima di andare a dormire, questi signori se lo fanno?I nuovi assessori hanno portato benefici? Mi chiedo: qual è stato il valore aggiunto dei neo-assessori?Hanno davvero avuto libertà d’azione o, come ha dichiarato l’ex assessore Sessa, sono stati boicottati e oscurati dal sindaco?Personalmente, questa “marcia in più” tanto annunciata non l’ho proprio vista. Anzi, da allora è stato un crollo continuo, un declino senza freni”.

Cosa propone alla luce di questo scenario?

“Credo sia giunto il momento di mettere fine a questa agonia.Con una commissione d’accesso agli atti in corso, un bilancio disastroso e una maggioranza che non esiste più, visto che molti dei sostenitori del sindaco sono ora all’opposizione, la soluzione più dignitosa sarebbe rassegnare le dimissioni.Per rispetto della città, per rispetto dei cittadini, per rispetto delle istituzioni”.

Dal suo punto di vista, quali sono i prossimi passi per il futuro della città?

“Dal mio canto, faremo di tutto per dare un futuro a Pagani. Inizieremo un dialogo serio con i partiti del centrodestra, con le liste civiche, ma anche con tutti i professionisti e le persone di buona volontà che vogliono contribuire a risollevare la città da questa continua mortificazione.Abbiamo il dovere morale di cercare una via d’uscita, per noi stessi, per i nostri figli e per una comunità in cui abbiamo scelto di vivere e investire il nostro futuro.D’altronde, nessuna notte è così lunga da impedire al sole di sorgere“.