Cirielli querela De Luca per le accuse sull’assunzione della moglie al Ministero della Salute

0
285

Per il Vice ministro di FdI, sono accuse infamanti


Non ci pensa su due volte Edmondo Cirielli, Vice Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione e uomo di punto del partito della Meloni in Campania, a prendere carta e penna e partire lancia in testa contro l’attuale Presidente della Regione Vincenzo De Luca, reo secondo Cirielli di aver rivolto accuse infamanti che meritano di essere valutate in fase giudiziaria.

Questo il lungo post comparso qualche ora sulla pagina personale Facebook di Edmondo Cirielli e che riportiamo integralmente per dovere di cronaca.

Querelerò De Luca – così inizia il pensiero del Vice Ministro che continua – Non ho mai usato, né intendo usare, la vita privata del Presidente De Luca come argomento di scontro politico. Eppure sarebbe fin troppo facile farlo. La sua ex moglie, la compagna e altre, i figli sono da anni ben collocati nella cosa pubblica, in ruoli di assoluto rilievo.

Ma non è il mio stile. Io non sono come De Luca.
Io non colpisco gli affetti degli altri per ragioni politiche né giudico le persone per le loro relazioni familiari o umane.
Proprio per questo considero intollerabile l’attacco che De Luca ha rivolto alla mia consorte, la dottoressa Maria Rosaria Campitiello: non solo un’offesa gratuita, ma anche un’accusa infamante, con la quale ha insinuato che la sua nomina sia avvenuta in modo irregolare grazie a un mio intervento.

Una menzogna gravissima – rimarca Cirielli che rincara – La verità è un’altra, chiara e trasparente: la dottoressa Campitiello è stata nominata Capo Dipartimento della Prevenzione su proposta del Ministro della Salute, approvata dal Consiglio dei Ministri e ratificata dalla Presidenza della Repubblica.

Il tutto secondo le procedure previste dalla legge e secondo un profilo curriculare idoneo alla nomina fiduciaria.

Va ricordato che la dottoressa Campitiello è il primo medico a ricoprire quell’incarico, storicamente affidato a dirigenti amministrativi che, per quanto bravi, certo meno performanti appunto di un laureato in medicina.
Contestarne la competenza professionale è assurdo, pretestuoso e soprattutto diffamatorio e illegale.

Per questo ho dato mandato ai miei legali di procedere con una querela.

Non risponderò con gli stessi strumenti meschini – chiosa ancora Cirielli che conclude – Difendo le istituzioni, il merito e la verità. Chi invece calunnia per coprire i propri fallimenti, come il disastro della sanità campana, dovrà farlo davanti alla magistratura.