di Marco Visconti
A pochi giorni dalla processione in onore di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, le piante rimosse e accatastate lungo via Zito restano ancora sul posto, tra l’incredulità dei residenti e il silenzio degli enti preposti. La questione si è fatta ancora più controversa dopo la pubblicazione di un comunicato stampa da parte della Sam, l’azienda speciale consortile per l’ambiente, che ha scelto ancora una volta di “cantarsela e suonarsela da sola” tramite Facebook, senza un reale confronto con il territorio né con gli altri soggetti coinvolti.
Nel post diffuso il 29 luglio, la Sam ha preso le distanze da un articolo pubblicato il 23 luglio da Medianews24, affermando che l’intervento di rimozione della pianta in via Zito “non è stato commissionato alla stessa” e sarebbe stato opera di “ignoti”. Tuttavia, il comunicato, oltre a non essere stato chiamato direttamente in causa dal pezzo, riporta una versione contestata da alcuni abitanti della zona.
Secondo la testimonianza di un residente, infatti, la Protezione Civile sarebbe effettivamente intervenuta per il taglio della pianta circostanza che sarebbe stata anche messa per iscritto dalla Polizia Municipale. Un’informazione che l’azienda avrebbe potuto verificare presso gli uffici comunali prima di diffondere un messaggio pubblico dal tono difensivo e impreciso.
Non manca, infine, la polemica politica: secondo indiscrezioni, una consigliera comunale di maggioranza avrebbe rassicurato alcuni conoscenti sulla rimozione imminente delle piante. Promessa, però, che a oggi non ha trovato riscontro nei fatti: il materiale vegetale resta lì, in bella vista, a pochi metri dal percorso della processione dedicata al santo patrono.Nel comunicato, la Sam si è infine impegnata a intervenire “nel minor tempo possibile” per eseguire “operazioni di natura ordinaria”. Ma i cittadini attendono ancora risposte chiare, coordinate e verificabili, più che comunicazioni unilaterali su social.

