di Giorgia Valentini
Altro che buoni propositi e passerelle verdi, a Nocera Inferiore il volontariato ambientale torna a sporcarsi le mani, in senso nobile, e a camminare per strada, quartiere dopo quartiere, con il ritorno degli ispettori ambientali volontari. Non uno slogan, ma un segnale preciso: la cura del territorio torna nelle mani di chi ci vive. Una scommessa sulla cittadinanza attiva che si traduce in fatti, regolamenti, corsi di formazione e, novità di non poco conto, un rimborso spese simbolico, ma eloquente. Perché il tempo dei proclami è finito.Ne è convinta Carmen Granato, presidente della Commissione politiche ambientali, che in un’intervista-lampo ci ha raccontato cosa significa oggi fare presidio ambientale, tra il degrado urbano e il tentativo ostinato di risvegliare il senso civico.
Presidente Granato, perché avete deciso di riproporre la figura degli Ispettori Ambientali Volontari a Nocera Inferiore e quali sono stati i principali risultati ottenuti negli scorsi anni?
“Abbiamo deciso di riproporre la figura degli ispettori ambientali volontari perché rappresentano uno strumento prezioso per promuovere il rispetto delle regole e la cura del bene comune. Non si tratta soltanto di un supporto operativo per il controllo del territorio, ma anche di una presenza educativa capace di stimolare senso civico e responsabilità collettiva.Negli anni scorsi, gli ispettori hanno contribuito concretamente alla segnalazione di illeciti ambientali, al monitoraggio dei punti critici della città e a un’importante attività di sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole e nei quartieri più esposti al degrado. La loro presenza ha favorito una maggiore collaborazione tra cittadini e amministrazione, contribuendo a costruire una comunità più consapevole e partecipe. È anche grazie al loro impegno se, negli ultimi mesi, la media della raccolta differenziata è cresciuta. Per questo motivo, abbiamo approvato in Commissione – e successivamente all’unanimità in Consiglio comunale – una modifica al Regolamento di Igiene Urbana, introducendo un rimborso spese per questo servizio. Una scelta che valorizza ciò che gli Ispettori rappresentano: una forma alta e concreta di volontariato civico“.
Cosa bisogna fare per partecipare?
“I cittadini interessati potranno presentare domanda entro le ore 12 dell’8 settembre, tramite Pec personale, raccomandata o consegna diretta all’Ufficio Protocollo del Comune. Le prime 50 domande ammesse parteciperanno a un corso formativo di 30 ore. Chi frequenterà regolarmente il corso e supererà l’esame finale sarà inserito in una graduatoria di idonei. I primi 10 classificati saranno nominati Ispettori Ambientali con decreto del Sindaco. La graduatoria resterà valida per tre anni“.
Ci sono in programma altre iniziative ambientali da parte della Commissione nel prossimo futuro?
“Sì, la Commissione ha lavorato fin dal primo giorno di insediamento, e continuerà a farlo con impegno su più fronti. Alcuni tra i temi già affrontati sono la rimodulazione dei giorni di raccolta, l’introduzione del porta a porta per il vetro, l’approvazione del nuovo regolamento per le antenne di telefonia mobile, la premialità.Proseguiremo con le campagne di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e sul senso civico, coinvolgendo associazioni, scuole e quartieri. Sarà inoltre necessario lavorare a una regolamentazione del verde pubblico, un tema cruciale per il decoro urbano che necessita di un’organizzazione più efficace.Parallelamente, prosegue il lavoro per i controlli e mappature delle microdiscariche, in collaborazione con le forze dell’ordine.L’ambiente non è un tema isolato: è trasversale a tutte le politiche pubbliche. Come Commissione sentiamo forte la responsabilità di metterlo al centro dell’agenda politica, con interventi mirati e collaborazioni concrete con le realtà del territorio“.
Se dovesse descrivere questo progetto con tre parole, quali sceglierebbe?
“Partecipazione, responsabilità, rinascita.E allora ecco il punto: se l’ambiente è davvero un affare di tutti, ora è il momento di dimostrarlo. Fatti, non like. Basta invocare il decoro urbano mentre si getta la bottiglia per strada o si chiude un occhio davanti all’abbandono dei rifiuti. Gli ispettori ci saranno, ma non faranno miracoli. Il vero salto lo faranno i cittadini, se decideranno di cambiare passo.Perché l’ambiente non si difende con le parole. Si difende con le mani, con la testa, e con l’esempio. E ora, a Nocera, l’esempio torna per strada”.

