Pagani, via Malet nella “selva di transenne”. Commercianti in ginocchio: “La strada è morta”

0
247

È così che si presenta da mesi il cuore del centro cittadino di Pagani, ingabbiata da barriere metalliche e da una riqualificazione che tarda a manifestarsi davvero. Parla la commerciante Angela Russo.

di Marco Visconti

I lavori, formalmente avviati lo scorso maggio, rientrano ancora nei tempi previsti, novanta giorni, ma intanto le attività commerciali della zona vivono una paralisi tangibile, e l’attesa per l’abbattimento degli antiestetici manufatti in via Malet e in piazza Corpo di Cristo sembra ancora lunga.Il termine “riqualificazione” campeggiava nei documenti e nelle dichiarazioni iniziali, ma ciò che si osserva a oggi è più una manutenzione a metà che un’opera di restyling urbano. La situazione genera frustrazione, soprattutto tra i commercianti che si trovano a fare i conti con mesi di incassi ridotti e una quotidianità fatta di disagi e polvere.

A farsi portavoce del malcontento è Angela Russo, giovane imprenditrice con attività su via Malet:«Non amo fare polemiche sui social, ma questa volta è davvero troppo. Dallo scorso 7 maggio la nostra strada è praticamente morta. Due giorni prima dell’inizio dei lavori ci siamo ritrovati dei fogli con ordinanza che annunciavano la chiusura della strada per lavori di ripristino. Nessun preavviso, nessun confronto con noi commercianti».

Sosta selvaggia in via Malet.

Russo si è recata di persona al Comune per incontrare il sindaco Raffaele De Prisco e i tecnici responsabili, cercando un dialogo e una rimodulazione dei tempi, anche in considerazione del periodo delicato per il commercio: l’inizio dell’estate.«Non sono contraria ai lavori – precisa – ma ci vuole rispetto e buon senso: si potevano fare in un momento meno impattante. Oggi, 28 luglio, ci ritroviamo con metà strada ancora incompleta, i lavori si fermeranno per la pausa estiva e riprenderanno a settembre, causando altri mesi di disagi».Nel frattempo, alcuni negozi sono stati costretti a chiudere temporaneamente: «Polvere, rumore, detriti: impossibile lavorare in queste condizioni. Chi ci tutela? Chi ci risarcisce? Chiediamo solo rispetto per chi ogni giorno alza la serranda con sacrificio e passione»

Come se non bastasse, anche le zone adiacenti iniziano a mostrare segni di degrado urbano. Il tratto di via Malet, dove i lavori sembrano essere stati almeno in parte completati, la rimozione dei paletti ha trasformato l’area in un parcheggio a cielo aperto, privo di regole. L’assenza di una nuova ordinanza ha reso quello spazio terra di nessuno, e ogni sera si assiste a uno scenario caotico, dove il decoro lascia spazio all’anarchia.

Lavori effettuati nei pressi dell’esercizio commerciale di Angela Russo.

La segnalazione di questo utilizzo improprio è stata inviata al sindaco Raffaele De Prisco, al vicesindaco Augusto Pepe e all’assessore al ramo Antonio Giammetta. Dei tre, l’unico a rispondere è stato Pepe, che ha ringraziato per la comunicazione e assicurato che la vicenda è stata posta all’attenzione della Polizia Municipale. Tuttavia, a oggi, nessun intervento concreto è stato effettuato.Via Malet rimane così prigioniera della sua “selva di transenne”, mentre la città osserva. In attesa che la riqualificazione promessa diventi realtà, e non resti solo un’idea bloccata tra il dire e il fare.