Ieri inferno di fuoco nell’Agro Nocerino Sarnese: evacuazioni a Nocera, elicotteri in volo da ore

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Oltre al caldo africano che ieri ha sfiorato i 41 gradi, l’Agro Nocerino Sarnese si è ritrovato a fare i conti con un’emergenza ben più grave: un vasto incendio che da ore ha devastando ettari di vegetazione e costringendo cittadini e autorità a un’improvvisa corsa contro il tempo.

di Giorgia Valentini

Le fiamme, alimentate dal vento rovente e dalla vegetazione secca, non hanno lasciato tregua a Sarno, Castel San Giorgio, Bracigliano e Nocera Inferiore, dove il cielo si è tinto di grigio e il sole è sparito dietro una coltre di fumo visibile persino dall’Avellinese. Nel primo pomeriggio l’allarme: focolai multipli, esplosi quasi in contemporanea, hanno richiesto il dispiegamento immediato di elicotteri antincendio della Regione Campania, Canadair, squadre dei Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, personale del DOS e numerosi volontari della Protezione Civile, impegnati a terra con ogni mezzo disponibile.

La situazione più critica si registra a Nocera Inferiore, dove il sindaco Paolo De Maio ha disposto l’evacuazione immediata dei residenti di via Fiano civici 72, 74, 76, 78 e delle abitazioni limitrofe alla galleria autostradale A/30, per il concreto rischio che il fuoco possa raggiungere le case. “È una situazione delicatissima – fanno sapere dal Comune – e stiamo operando in sinergia con la Prefettura per garantire la massima sicurezza alla popolazione.” Le immagini dall’alto raccontano l’apocalisse: ettari di macchia mediterranea in fumo, fiamme che divorano i versanti collinari, e colonne di fumo che si alzano per decine di metri, minacciando anche la viabilità.

Non si esclude, al momento, la natura dolosa di alcuni focolai. Le indagini sono in corso, ma l’orario, la simultaneità dei roghi e la dinamica fanno pensare a una matrice tutt’altro che accidentale. Intanto, mentre il sole cala sull’Agro arroventato, la speranza è che la notte porti sollievo. L’ allerta resta altissima e l’emergenza, purtroppo, tutt’altro che chiusa.