Si ridimensionano altre posizioni nell’inchiesta dell’Antimafia “Jamm Jamm”, incentrata su di una maxi truffa perpetrata a più riprese nel mondo del gioco d’azzardo. Sono quelle di Raffaele Baglieri, carabiniere sospeso in un primo momento dal gip del tribunale di Salerno e di Vincenzo Caputo. Il militare, in servizio all’epoca dei fatti alla tenenza di Pagani e oggi operativo ad Angri, è ufficialmente tornato in servizio. Il giudice aveva deciso di sospenderlo per un anno dal servizio con l’accusa pesante di rivelazione di segreti d’ufficio. Il provvedimento è stato ora revocato dallo stesso gip, dottore Indinnimeo, che ha ritenuto di ridimensionare le accuse a suo carico. Il rappresentante dell’arma fu inquadrato dalla procura come al soldo di Antonio Contaldo, il sedicente dentista ritenuto al centro della presunta organizzazione criminale. Baglieri avrebbe spifferato segreti d’ufficio legati a Contaldo proprio al telefono con lui, inviando poi in altro contesto un certificato medico fasullo, confezionato per l’occasione per la fidanzata del figlio. Un documento “falso” sul quale Baglieri sarebbe stato perfettamente a conoscenza. Dietro richiesta della difesa, il gip ha tuttavia ridimensionato il quadro indiziario nei confronti del carabiniere. Ovvero, Baglieri non sarebbe stato a disposizione di Contaldo, perché dall’ascolto dell’intercettazione incriminante sarebbe emerso un tenore di conversazione ben differente da quanto rappresentato in fase d’indagine.
In libertà è tornato anche Vincenzo Caputo, difeso dall’avvocato Matteo Feccia, ritenuto uomo di fiducia e “factotum” di Antonio Contaldo. Per lui c’è l’accusa grave di aver gestito e organizzato le attività di scommesse online sulle piattaforme di gioco illegali. Nello specifico, avrebbe agevolato Contaldo a riciclare dei soldi frutto di attività illecite, trasferendoli su conti all’estero, come Londra. Proprio uno di questi conti, per la procura, era intestato a Caputo. Che ha però disconosciuto ogni riferimento a riguardo. Per lui, tuttavia, è venuta meno l’esigenza cautelare e dai domiciliari, è stato rimesso in libertà. La procura si avvia a concludere le indagini ribattezzata “Jamm Jamm”, già in fase di interrogatorio fortemente ridimensionata rispetto alle contestazioni iniziali.

