La ricetta degli Spaghettoni ai ricci di mare

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Un piatto tipicamente estivo che “porta” in tavola tutti i profumi e i sapori dell’estate

Gli spaghettoni, ma anche le linguine sono i formati di pasta “giusti per accompagnare i “ricci di mare”, una prelibatezza per le tavole estive dei posti di mare.
Diciamo pure che non sono proprio un piatto economico, visto il costo dei ricci, ma per una volta, e in occasione di una cena “speciale” sul mare di può fare.

Ingredienti per 4 persone:

una quarantina di ricci di mare,
400 gr. di spaghettoni o linguine di Gragnano,
1 ciuffo di prezzemolo,
1 aglio,
Peperoncino macinato a sentimento,
Almeno 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva,
sale q.b.

Procedimento:

Sciacquare i ricci in una ciotola con acqua e sale.
Poi aprirli (qui ci sono due strade per farlo, o si aprono con l’apposito strumento oppure con le forbici ma in questo caso bisogna mettere un guanto spesso perché si corre il rischi di farsi male con le spine dei ricci).
Svuotare le uova dei ricci (il colore sarà giallo arancio) e mettere il preparato in una terrina provando a recuperare l’acqua di mare che servirà in fase di cottura.
Pulire l’aglio e farlo imbiondire in una padella con l’olio il prezzemolo e il peperoncino.
A questo punto togliere l’aglio e spegnere la fiamma.
Attendere il tempo di cottura della pasta che avverrà in una pentola alta con acqua salata.
Colarli al dente e metterli nella padella con il soffritto che nel frattempo avete riacceso e a cui avete aggiunto l’acqua di mare precedentemente ricavata.
Aggiungere le uova dei ricci spadellare fuori dal fuoco e servire.

La cantina:

Sarà il gusto personale, sarà perché una sciccherie di mare merita sempre un’attenzione particolare, ma a me piace accompagnare questo piatto con un vino siciliano poco noto il Gibelè della cantina Pellegrino, dal colore giallo paglierino tenue, un vino bianco secco e molto aromatico a base di uve zibibbo. Emana intensi e generosi profumi di zagara, frutta esotica, agrumi e fiori bianchi. Il sorso morbido, rotondo, piacevole e fruttato esprime tutta l’esuberanza aromatica della Sicilia.
Ha una gradazione alcolica di 13% e va servito ad una temperatura di servizio fra gli 8 -10 gradi.