Processione storica di Sant’Alfonso a Pagani, “esclusa gran parte dell’area storica della città”

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Il 31 luglio l’urna del santo attraverserà le strade di Pagani, dopo 25 anni. Contributo del Comune di 10mila euro. Ma c’è chi contesta l’assenza di via Matteotti dei luoghi simbolici della storia alfonsiana.

di Marco Visconti

È un evento definito da molti come “storico” quello che si prepara a vivere Pagani il prossimo 31 luglio: dopo 25 anni, il corpo di Sant’Alfonso Maria de Liguori tornerà in processione tra le strade della città. Un’occasione solenne, attesa e carica di significato religioso per l’intera comunità, accompagnata anche da un contributo economico da 10mila euro stanziato dal Comune. Ma, nonostante l’entusiasmo generale, non mancano le voci critiche. In particolare, a far discutere è la scelta dell’itinerario, che esclude alcune zone storicamente significative per la vita e la memoria alfonsiana, come via Matteotti, cuore del centro storico paganese, dove si trova anche la sede dell’attuale Fondazione Carminello ad Arco. Proprio lì – secondo il racconto di un residente – Sant’Alfonso avrebbe piantato un albero di limone, ancora oggi simbolicamente custodito. «Escludere via Matteotti non è giusto – afferma il cittadino – lo considero irriguardoso per quello che storicamente rappresenta questa strada e per chi lotta ogni giorno per la sua rinascita. Sant’Alfonso amava stare con la gente dei vicoli, anche della Lamia».
Un riferimento, quello alla Lamia, che tocca anche un altro luogo significativo escluso dal corteo: in via Lamia ha infatti sede l’associazione In Cammino con Sant’Alfonso, realtà nata per promuovere la figura del santo, il suo messaggio spirituale e il valore sociale della sua eredità.

Itinerario, GoogleMaps.

Una critica che trova eco in altri settori della comunità, che avrebbero voluto vedere riconosciuta la centralità dei luoghi in cui il santo effettivamente visse, predicò e si immerse nella realtà sociale e spirituale del popolo paganese. Intanto, il comitato festa e i missionari redentoristi hanno ufficializzato l’itinerario della processione. Questo il comunicato diffuso: «Per Pagani si tratta di un’occasione storica, una grazia particolare e un dono di benedizione che ci offre la possibilità di rinnovare il legame profondo con Sant’Alfonso” – scrivono i missionari redentoristi». A partire dalle ore 20:30 circa, il corpo del santo, custodito nella Basilica a lui dedicata, percorrerà le seguenti strade: via San Domenico, via Guerritore, via G. Tramontano, via Cesarano, via Marconi, via Pittoni, via Zito, via M. D’Azeglio, via Aufiero, via Mazzini, via Torre, via Garibaldi, via Malet, via Striano, piazza Bernardo D’Arezzo (Municipio), piazza Corpo di Cristo, corso Ettore Padovano, via De Vivo, via Marconi (di nuovo), rientro in piazza Sant’Alfonso, previsto intorno alla mezzanotte, alla vigilia della festa liturgica del Santo, il 1° agosto. Ad accompagnare il corpo del fondatore dei redentoristi ci saranno il padre provinciale padre Gennaro Sorrentino, il superiore della casa di Pagani padre Lorenzo Fortugno, e il parroco padre Francesco Ansalone. Saranno presenti anche membri del clero della diocesi di Nocera-Sarno, di cui Sant’Alfonso è compatrono, insieme a San Prisco, oltre a rappresentanze civili e militari. I missionari hanno invitato i cittadini a decorare le strade del percorso con drappi, coperte, fiori e festoni. «È come se egli stesso tornasse a percorrere le vie della sua missione tra quel popolo che tanto amò – scrivono – Sant’Alfonso ritorna simbolicamente tra la sua gente, nei luoghi che conobbero la sua predicazione e il suo instancabile zelo apostolico». Tuttavia, proprio queste parole sono all’origine del malumore di chi, oggi, si sente dimenticato. Interpellato sul punto, padre Francesco Ansalone ha chiarito di non occuparsi direttamente della logistica: «Non conosco i dettagli dell’organizzazione – ha detto – la parte organizzativa è stata curata dal comitato festa».