di Giorgia Valentini
Nel pieno di un’estate che si sta trasformando in un incubo ronzante, mentre la popolazione combatte ogni sera contro un’invasione di zanzare degna di un racconto biblico, il sindaco del nostro comune rompe il silenzio con un post social. Un’informativa, educata e garbata, in cui invita la cittadinanza a svuotare i sottovasi, chiudere i secchi e tenere puliti i tombini di casa. Tutto giusto, tutto corretto. Ma probabilmente insufficiente. Perché qui non si tratta più di semplice fastidio stagionale. In questi giorni, come confermano anche i principali organi di stampa nazionali e locali, si registra un’anomala e persistente presenza di zanzare in molte zone del territorio comunale. Non più solo periferie o campagne: parliamo di centro abitato, piazze, parchi pubblici e cortili condominiali. Le ore serali sono diventate un calvario.
A peggiorare il quadro, la notizia – tutt’altro che rassicurante – della presenza del virus West Nile in Campania e in altre regioni. Un virus trasmesso proprio da questi insetti, e che può rappresentare un rischio grave per anziani, persone immunodepresse e soggetti fragili. Di fronte a questo, si può davvero rispondere con un decalogo casalingo su Facebook? I cittadini chiedono interventi, non solo raccomandazioni. Pretendono azione e lo fanno a gran voce, sui social e nelle piazze, esasperati da un problema che sta diventando emergenza.
È tempo di passare dai post ai fatti. Si chiede – con forza e urgenza – che l’amministrazione comunale: avvii immediatamente una disinfestazione larvicida e adulticida su tutto il territorio comunale, con interventi ripetuti e monitorati; predisponga controlli e bonifiche puntuali nei luoghi a rischio di ristagno d’acqua, dalle caditoie ai canali, dai tombini alle aree abbandonate.

