di Giorgia Valentini
C’è un bando che profuma di civiltà e rigore. Nocera Inferiore rimette in pista gli ispettori ambientali volontari, figure che, lontano dalle etichette da passerella, hanno già dimostrato sul campo di saper fare la differenza. Non uno slogan da campagna elettorale, ma un provvedimento concreto, pubblicato oggi nero su bianco dal Comune. Un’occasione per chiunque si senta pronto a difendere strade, parchi e marciapiedi dalla maleducazione dilagante.

Fino all’8 settembre, ore 12, si ha tempo per presentare domanda via Pec, raccomandata A/R o consegna a mano. Le prime 50 domande verranno ammesse a un corso di formazione di 30 ore. Esame finale, graduatoria, decreto del sindaco per i primi 10. Il resto della lista resterà valida per tre anni, pronta a subentrare. “A supervisionare e coordinare il tutto sarà il Servizio Ambiente ed Ecologia” dichiara l’assessore Massimiliano Mercede.

Poi le parole di Carmen Granato, presidente della Commissione Politiche Ambientali, suonano come un impegno: “Diamo seguito al buon lavoro di questi tre anni: ispettori, ufficio ecologia, Nocera Multiservizi e Polizia Locale hanno spinto la raccolta differenziata oltre il 60%”. Dati che fanno ben sperare, ma non basta. Perché la battaglia contro l’inciviltà, quella dei sacchetti buttati all’alba, dei mozziconi a terra, degli ingombranti lasciati in strada come trofei, bisogni non raccolti è ancora tutta da combattere. “La città ha bisogno di occhi attenti e mani operose – spiega Granato – l’ispettore ambientale è un presidio di civiltà, un punto di contatto tra l’amministrazione e il territorio“.
E non è un caso che il sindaco Paolo De Maio abbia voluto sottolineare “la sensibilità crescente dei nocerini verso l’ambiente” e il valore di questo “volontariato attivo, concreto, visibile”.

In un’epoca in cui indignarsi, pubblicare post e foto sui social costa zero, ma agire richiede coraggio, Nocera lancia un segnale chiaro: il decoro urbano non si delega. Si costruisce. Magari con una pettorina addosso, ma con dignità e senso civico.
Nocera ci riprova. E questa volta, punta dritto al cuore dell’inciviltà.

